Trump, ultima proroga del periodo di esenzione sanzionatoria sulla questione nucleare iraniana

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Trump, ultima proroga del periodo di esenzione sanzionatoria sulla questione nucleare iraniana

Il tycoon lancia un ultimatum agli alleati europei che cofirmarono l'intesa sul programma nucleare: "O ci aiutate a mettere a posto l'intesa, o gli Stati Uniti escono dall'accordo". Come quelli ai danni di 14 fra singoli individui ed entità, fra cui compare anche l'ayatollah Sadeq Amoli Larijani, capo della magistratura dell'Iran e vicinissimo alla Guida Suprema Ali Khamenei.

"Il presidente della Repubblica", si legge nella nota, ha sottolineato la determinazione della Francia in favore di una stretta applicazione dell'accordo e dell'importanza di un rispetto" dell'intesa stessa che dev'essere garantita da tutte le nazioni che l'hanno siglata. Le sanzioni colpiscono anche aziende cinesi.

Ha auspicato che la parte iraniana dimostri pazienza e continui a rispettare gli obblighi derivanti dall'accordo.

Inoltre, Trump ha anche affermato che questa proroga, che riguarda il periodo di esenzione sanzionatoria sulla questione nucleare iraniana, è "l'ultima opportunità" fornita ai paesi europei per modificare l'accordo nucleare iraniano, aggiungendo che, se non si raggiungerà un accordo che accontenti gli Usa, questi ultimi "si ritireranno immediatamente dall'accordo". La Casa Bianca in particolare chiede la correzione di "terribili difetti" dell'intesa con Teheran. "Nessuno ha proposto un'alternativa migliore" a questo accordo, ha dichiarato Johnson.

"L'Iran sta attuando quanto deciso dall'accordo, come certificato da nove relazioni dell'Agenzia competente (Aiea) - ha detto Federica Mogherini - Restiamo impegnati a sostenere la sua piena attuazione, incluso garantire che la revoca delle sanzioni collegate abbia un impatto positivo sul commercio e le relazioni economiche col Paese".

Il concordato sul nucleare di Teheran risale al 2015.

Sin dall'inizio della sua presidenza Trump ha attaccato l'accordo, considerato una delle vittorie più importanti di Barack Obama, sostenendo di volerlo rinegoziare.

La prossima volta che il Presidente Usa sarà chiamato a decidere nuovamente se reintrodurre sanzioni nucleari contro l'Iran sarà a maggio (è chiamato a decidere su questo ogni 120-180 giorni).

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