Torino, si dimettono i revisori dei conti del comune

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Torino, si dimettono i revisori dei conti del comune

In una comunicazione inviata ad Appendino e al presidente del Consiglio comunale Fabio Versaci i revisori Herri Fenoglio, Maria Maddalena De Finis e Nadia Rosso sottolineano anche che "l'assenza di collaborazione con il Collegio dei Revisori e le pressioni ricevute sono state fonte anche di disagi operativi e di incomprensioni".

I revisori dei Conti del comune di Torino hanno rassegnato le dimissioni, spiegando di aver incontrato "difficoltà nello scambio di comunicazioni e ostacoli nell'attività di raccordo" tra l'ente e il collegio e tra il collegio e il consiglio comunale. Gli scontri sui bilanci della spinosa questione Ream hanno pesato e non poco: sono 12 milioni di euro che Torino deve restituire alla società nell'ambito della operazione Westinghouse, gli esperti da mesi contabili sostenevano da mesi che nelle variazioni al bilancio di previsione l'amministrazione "non ha adottato alcun provvedimento in riferimento alla passività Ream". Non tarda ad arrivare la risposta della prima cittadina Chiara Appendino: "Siamo sorpresi delle dichiarazioni dei revisori dei conti. Prendiamo atto delle dimissioni".

Su questa vicenda è in corso un'indagine dei giudici penali e proprio sulla caparra da 5 milioni non restituita a fine 2016 dal Comune è da tempo che il sindaco Appendino e l'Assessore al Bilancio Rolando sono indagati e proprio sulle varie delibere già più volte l'amministrazione a Cinque Stelle ha visto la bocciatura degli stessi revisori. A colpire Ricca sono invece le motivazioni che si leggono nella lettera di dimissioni: "Dicono di aver ricevuto forti pressioni che sono state. D'altronde se queste pressioni fossero dimostrate ci aspettiamo le dimissioni immediate dei responsabili".

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