Svizzera: stop alle aragoste vive in acqua bollente

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Svizzera: stop alle aragoste vive in acqua bollente

La relatrice della legge, la deputata Maya Graff del Partito Ecologista, ha ricordato un recente studio dell'Associazione svizzera dei veterinari cantonali sulla pesca, il trasporto, la detenzione e l'uccisione di aragoste per il consumo. Il governo federale ha infatti annunciato questo mercoledì che non sarà più possibile cuocere i crostacei gettandoli vivi nell'acqua bollente. Compreso quello riguardante il metodo con cui verranno cucinate le aragoste. La pratica di buttare le aragoste vive nell'acqua bollente, che è comune nei ristoranti (e non solo in Svizzera), non sarà più permessa a partire dal primo marzo, come stabilito dai legislatori elvetici che hanno deciso di ampliare la propria legislazione in materia di protezione degli animali con vari elementi. Inoltre, prima di essere messe nell'acqua bollente dovranno essere "anestetizzate", con una scarica elettrica oppure mediante "distruzione meccanica del cervello dell'aragosta" (sottile eufemismo per indicare l'uso di un martello per schiacciare la testa dell'animale). I difensori dei diritti degli animali e gli scienziati ritengono che le aragoste e gli altri crostacei possano sentire dolore, come specifica anche la nuova legge per cui, "secondo le attuali conoscenze, questi crostacei solitari hanno un sistema nervoso complesso e sono sensibili al dolore".

E persino Robert Elwood, il biologo irlandese responsabile della ricerca presa molto seriamente in Svizzera, non è sicuro al 100% del fatto che le aragoste provino dolore.

La nuova norma in ogni caso non contempla solo le aragoste ma estende la tutela a tutti i crostacei marini vivi, compresi gli astici.

Intanto, nella Confederazione sarà vietato anche il trasporto e il mantenimento su giaccio o in acqua ghiacciata dei crostacei, che andrà effettuarlo soltanto "nel loro ambiente naturale".

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