Stati Uniti, Trump arriva oggi a Davos

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Stati Uniti, Trump arriva oggi a Davos

Intervenendo ieri al World Economic Forum, la cancelliera tedesca ha criticato la posizione protezionistica degli Usa, invitandolo a cercare "soluzioni multilaterali".

È atterrato in mattinata all'aeroporto di Zurigo-Kloten l'Air Force One con a bordo il presidente Donald Trump, decollato ieri sera poco prima delle 21 da Andrews, nel Maryland.

Qui incontrerà la premier inglese Theresa May e il suo omologo israeliano Benjamin Netanyahu: previsto anche un vertice con il presidente del Ruanda Paul Kagame. La giornata clou, però, sarà domani, quando il presidente sovranista interverrà di fronte a una platea di uomini d'affari e banchieri nel festival della globalizzazione.

L'ultimo presidente americano a partecipare al WEF è stato Bill Clinton nel 2000. Assieme all'economista Peter Navarro, consigliere che guida la falange dei dazi in funzione anticinese, Ross si è trovato a combattere una guerra interna alla Casa Bianca con lo schieramento guidato da Gary Cohn, ex presidente di Goldman Sachs che si trova a proprio agio in quel di Davos, e sostenuto anche dal rappresentante del commercio, Robert Lighthizer, che ha soffiato al segretario tutte le deleghe che contano.

Africa pronta al boicottaggio Molte delegazioni di Paesi africani stanno invece pensando di abbandonare la sala nella quale parlerà, durante il discorso, in segno di protesta per le parole insultanti usate nei confronti dei "Paesi cesso" dai quali proverrebbero troppi immigrati negli Stati Uniti. Il riferimento sembra essere al protezionismo e all'isolazionismo dell'amministrazione Trump. Con significativi effetti collaterali: le irrituali dichiarazioni rilasciate mercoledì dal segretario al Tesoro Steven Mnuchin sul dollaro ("se è debole aiuta l'export Usa") lo hanno mandato a picco.

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