Shoah, Mattarella: "Leggi razziali macchia indelebile della nostra storia"

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Shoah, Mattarella:

Lo afferma il capo dello Stato, Sergio Mattarella, intervenendo alla celebrazione del "Giorno della Memoria" al Quirinale. "Il cammino dell'umanità - ha continuato Mattarella - è purtroppo costellato di stragi, uccisioni, genocidi".

"Con la normativa sulla razza si rivela al massimo grado il carattere disumano del regime fascista e si manifesta il distacco definitivo della monarchia dai valori del Risorgimento e dello Statuto liberale" ha detio il capo dello Stato. "Ma la Shoah per la sua micidiale combinazione di delirio razzista, volontà sterminio, pianificazione burocratica, efficienza criminale, resta unica nella storia d'Europa". Nel campo di concentramento perse suo padre Alberto. "La Repubblica e la Costituzione - conclude - sono il baluardo perché tutto questo non possa più avvenire". Sul territorio nazionale, è vero, il regime fascista non fece costruire camere a gas e forni crematori. "Ma, dopo l'8 settembre, - sottolinea ancora Mattarella - il governo di Salò collaborò attivamente alla cattura degli ebrei che si trovavano in Italia e alla loro deportazione verso l'annientamento fisico". "Sentir dire che il fascismo ebbe alcuni meriti ma fece due gravi errori: le leggi razziali e l'entrata in guerra", è un affermazione "gravemente sbagliata e inaccettabile, da respingere con determinazione", ha affermato poi Mattarella.

"Sono particolarmente lieto di incontrarvi e di esprimere l'apprezzamento e la riconoscenza per quel che fate - ha salutato gli ospiti il Presidente della Repubblica Italiana -". La nostra Costituzione ne rappresenta, per i valori che proclama e per gli ordinamenti che disegna, l'antitesi più netta. L'opera di coloro i quali, a vario titolo, si impegnano nelle cure palliative riflette la concezione del malato come persona concreta, e non come categoria astratta, valorizzando ciò che essa presenta di particolarità, di possibilità, di prospettive. Alla cerimonia sono intervenuti, tra gli altri, Pietro Grasso, Laura Boldrini, Roberta Pinotti, Angelino Alfano, Valeria Fedeli, Maria Elena Boschi, Virginia Raggi e la presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Noemi Di Segni. Alle commemorazioni hanno partecipato Giovanni Bassanelli, Luigi Lucchini e Francesco Perrone a cui il Capo dello Stato ha consegnato la medaglia d'onore ai cittadini italiani deportati ed internati nei lager nazisti 1943/1945.

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