Scoperta la fonte di energia dei tumori

Share

Scoperta la fonte di energia dei tumori

Lui beneventano, lei barese: la coppia di scienziati che ha compiuto un passo avanti nella ricerca contro il cancro è tutta meridionale: Antonio Iavarone e Anna Lasorella, uniti nella ricerca e anche nella vita. Con questa ricerca si è scoperto che è proprio questa proteina di fusione FGFR3-TACC3 che va ad alterare il metabolismo dei mitocondri facendo in modo che producano una grandissima quantità di energia fondamentale per lo sviluppo dei tumori.

Il risultato, pubblicato sulla rivista Nature, è del gruppo della Columbia University di New York guidato da Antonio Iavarone, uno dei più celebri 'cervelli' fuggiti all'estero. In particolare questo meccanismo è stato scoperto nel glioblastoma, il più aggressivo e letale dei tumori al cervello ed anche in altre forme tumorali.

Non solo: dopo la scoperta iniziale del team Iavarone-Lasorella, marito e moglie che insieme da Roma hanno varcato l'Oceano nel 1999, suscitando clamore per aver denunciato allora un caso di nepotismo ai loro danni nella Capitale, altri studi hanno riportato che la stessa fusione genica è presente con percentuali simili a quella del glioblastoma anche in altri tumori umani come il carcinoma del polmone, dell'esofago, della vescica, della mammella, della cervice uterina, e il carcinoma della testa e del collo, tumori che colpiscono globalmente varie migliaia di persone ogni anno.

Tumori studio italiano potrebbe rappresentare svolta epocale

La chirurgia, seguita da radioterapia e chemio - spiegano gli esperti - non è ancora in grado di curare questo tipo di cancro che porta a morte la maggior parte dei pazienti in meno di due anni. Con alcuni farmaci già in commercio pare ci sia la possibilità di ridurre l'attività dei mitocondri senza danneggiare le cellule sane, fino a bloccare la crescita dei tumori umani coltivati in laboratorio oppure iniettati nelle cavie. Questa alterazione genetica scatena un'attività abnorme dei mitocondri, con conseguente moltiplicazione e diffusione incontrollato delle cellule neplastiche. I ricercatori sarebbero infatti riusciti ad individuare il meccanismo che alimenta i tumori, un "generatore di energia" che fornisce una continua ricarica masse cancerose.

"Sperimentazioni di farmaci che bloccano la proteina di fusione FGFR3-TACC3 sono in corso in Francia", ha aggiunto. Alla ricerca hanno partecipato molti italiani, come Anna Lasorella e Angelica Castano della Columbia, Stefano Pagnotta e Luciano Garofano e Luigi Cerulo, che lavorano fra la Columbia e l'università del Sannio a Benevento. "Tuttavia, con il tempo il tumore diventa resistente a questi farmaci e progredisce".

Share

Pubblicità



© Molisedoc. Tutti i diritti riservati.