Sciopero Scuola: Oggi a Manifestare in Piazza le Maestre

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Sciopero Scuola: Oggi a Manifestare in Piazza le Maestre

In particolare, risulta "violata la regola del preavviso di 15 giorni e il mancato tentativo di conciliazione presso il Ministero, trattandosi di motivazioni (la recente pronuncia del Consiglio di Stato in materia di titoli per l'insegnamento) diverse da quelle avanzate dalla sigla Saese, che per prima ha proclamato lo sciopero".

In un'intervista Sky Tg24, il ministro ha ricordato di aver chiesto all'Avvocatura Generale dello Stato "di darci le linee attuative".

Disagi minimi a Urbino per lo sciopero nazionale degli insegnanti delle scuole materne ed elementari.

"Siamo insegnanti non burattini", "la maestra non si tocca", "riaprire le Gae".

Primo giorno di scuola del 2018 con sciopero. Come annunciato dai manifestanti in caso contrario, la mobilitazione continuerà e partiranno nuove azioni legali, per annullare in Europa o in Cassazione la sentenza del Consiglio di Stato. La discussa sentenza pre-natalizia del Consiglio ha escluso dalle Graduatorie i docenti con il diploma magistrale, condannandoli alla precarietà.

Questa mattina numerosi insegnanti lombardi parteciperanno alla manifestazione di protesta programmata sotto gli Uffici scolastici regionali. "L'apertura del ministero la rispediamo a mittente". La questione è che al momento sono a rischio 6.000 posti di docenti che sono regolarmente inseriti negli istituti e che in passato sono stati assunti con riserva. Da mettere in conto anche la guerra tra poveri: le assunzioni, infatti, avevano fatto indignare altrettanti laureati che non hanno avuto accesso al ruolo pur essendosi formati secondo le modalità post-riforma. "Siamo a fianco di queste persone perché uno Stato non può permettersi di avere 60 mila famiglie in mezzo alla strada spiega - questo problema esiste da anni, il ministero deve prendere in mano questa situazione, non possiamo ricorrere sempre a sentenze che risolvono problemi e ne pongono altri". Il presidio si è sciolto intorno alle 13, un'ora più tardi una delegazione del coordinamento dei lavoratori autorganizzati ha incontrato in Regione l'assessore Valentina Aprea. riproduzione riservata ®. Una decisione gravissima, che colpisce decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori della Scuola italiana con anni di precariato alle spalle, e che apre la strada a quello che si prospetta essere il più grande licenziamento di massa dal dopoguerra ad oggi.

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