Sacchetti bio, il meme ironico di Renzi per smontare il presunto complotto

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Sacchetti bio, il meme ironico di Renzi per smontare il presunto complotto

Bastioli, da Renzi nominata ai vertici di Terna e che a Novamont ha ospitato lo scorso settembre la tappa novarese dell'ex premier, a sua volta ha parlato di "strumentalizzazione disgustosa" riferendosi agli attacchi ricevuti. Infatti, l'ex Presidente del Consiglio ha postato una foto in cui c'è uno dei "meme" usati contro di lui (il suo volto applicato sull'ovale di una donna e sotto la scritta "Lei è Bernarda Renzi, cugina di terzo grado di Matteo Renzi") e allegandovi una lunga didascalia in cui replica alle accuse: "L'ultima che sta girando molto via sms è che avrei organizzato un complotto per aiutare miei amici e cugini di terzo grado impegnati nella fabbricazione dei sacchetti" attacca Renzi che spiega come il Governo abbia attuato la direttiva di cui sopra per combattere l'inquinamento "alla luce degli impegni che abbiamo preso a Parigi", mentre a proposito del fatto che la Novamont sia una azienda "amica" del PD ricorda che ci sono 150 aziende in Italia che fabbricano sacchetti di quel tipo e che l'interno era quello di non lasciare questo business nelle mani dei competitor internazionali.

"La ritengo una tesi oltraggiosa". "E' triste che in camapgna elettorale si voglia dare una connotazione politica ad un progetto di innovazione". L'azienda è nata nel 1989 dal gruppo Montedison e oggi è specializzata in bioplastiche biodegradabili e compostabili, sviluppate attraverso 25 anni di ricerca e realizzate da una filiera integrata che coinvolge, oltre al sito ternano, anche altri siti tra cui quello di Novara.

"Questo è un settore che sta crescendo. Ma soprattutto all'estero le bioplastiche sono prodotte anche da colossi come Basf", ha chiarito Ciafani, mettendo a tacere le polemiche.

Sottolineando l'importanza strategica della Green Economy, Matteo Renzi, osserva che "i posti di lavoro del domani sono in settori come questi, vanno creati e coltivati: oppure - si chiede polemicamente - si pensa davvero che vivremo tutti di sussidi, assistenzialismo e redditi di cittadinanza?"

Intanto Catia Bastioli si dice sconcertata dalle accuse. Per trasformare impianti vecchi in gioielli nella produzione di granuli da amido di mais e oli naturali.

"Forse avremmo dovuto investire altrove - ha commentato amaramente - e avremmo dovuto evitare di metterci 500 milioni, spendere risorse in ricerca per brevettare una tecnologia senza eguali. Avremmo dovuto evitare di assumere personale qui, nel nostro Paese", afferma ancora al Corriere della Sera.

"Ho accettato quella nomina dopo grandi perplessità". Ho compreso la necessità di una contaminazione tra energia, chimica, agricoltura. Per tale motivo "il Codacons presenterà domani una diffida al Ministero dello sviluppo economico, affinché emani una circolare che autorizzi i consumatori a portare da casa shopper per la spesa o buste trasparenti in grado di verificarne il contenuto".

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