Sacchetti a pagamento: tutela dell'ambiente o tassa occulta?

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Sacchetti a pagamento: tutela dell'ambiente o tassa occulta?

E' quanto spenderanno le famiglie italiane in un anno per i sacchetti biodegradabili e compostabili per il primo imballo alimentare, introdotti con la legge 123/2017 entrata in vigore il 1 gennaio 2018, secondo Assobioplastiche che ha effettuato, attraverso il proprio Osservatorio, una prima ricognizione di mercato sui prezzi dei sacchetti nella grande distribuzione. La lotta all'inquinamento da plastica e al marine litter passa anche da qui, ma non tutti sono d'accordo su alcuni punti.

Secondo gli ultimi dati diffusi dall'EPA, l'Agenzia Europea per la Protezione ambientale, in Europa si consumano 100 miliardi di sacchi in plastica. La legge in questione è quella di conversione del decreto legge 2017 n. 123, Disposizioni urgenti per la crescita economica del mezzogiorno, e dice che i sacchetti (chiamati spesso "shopper") con spessore della singola parete inferiore a 15 micron siano biodegradabili e compostabili, certificati da enti appositi. Il costo potrà variare a seconda dei diversi punti vendita e sono previste pesanti multe per i commercianti che non rispetteranno il divieto. Buste che spessono finiscono per inquinare mari e coste. Le vecchie buste spariranno dai supermercati la sera del 31 dicembre e sono già in molti a rimpiangerle.

Il contrasto alle buste della spesa non biodegradabili si estende ai sacchetti ultraleggeri utilizzati per pesare ed imbustare i prodotti sfusi nei supermercati.

Per Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons e consigliere Camera di Commercio della Sicilia Orientale, "si tratta di una vera e propria tassa occulta a danno dei cittadini che non ha nulla a che vedere con la giusta battaglia in favore dell'ambiente". "In questi anni gli italiani hanno apprezzato molto il bando dei sacchetti non biodegradabili, siamo sicuri che accoglieranno bene questa importante novità riguardante gli shopper leggeri e ultraleggeri finalmente compostabili".

'L'innovazione ha un costo', sostiene il direttore generale di Legambiente Stefano Ciafani, 'ed è giusto che i nuovi sacchetti biodegradabili siano fatti pagare entro i limiti di 2/3 centesimi l'uno'.

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