Roma, Gentiloni contro Raggi: "Dal Comune scarsa efficienza"

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Roma, Gentiloni contro Raggi:

"Noi siamo il governo della Repubblica e nei confronti di una città come Roma abbiamo ovviamente uno spirito di collaborazione anche se dall'altra parte c'è spesso una sospettosa riluttanza ad accettare questa collaborazione". "Intanto perchè sono talmente tante e complicate, sedimentate da tanto tempo, che anche l'amministrazione più efficiente farebbe fatica".

Se Gentiloni ha usato il suo stile, senza affondare il colpo, il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda è stato più diretto: "Io sono anche per istituzionalizzare il tavolo per Roma, io ci credo ancora ma i segnali finora non sono incoraggianti: io non ho un processo di lavoro, io materiamente non ho una controparte". "Il governo c'è, apprezza lo sforzo per dare alla città un respiro lungo e sollecita tutti ad avere per Roma l'ambizione universale che questa città merita".

Giachetti, già candidato-sindaco e vicepresidente della Camera uscente, ha lanciato "un patto costituente per Roma, che guardi al 2021 a prescindere da chi sarà il prossimo sindaco, che coinvolga tutte le forze politiche".

"Roma non è una città che si possa governare semplicemente cercando di gestire la sequela di emergenze che si presentano giorno per giorno e settimana per settimana". Per Gentiloni bisogna guardare a Roma "in una prospettiva di lungo termine e avendo uno sguardo globale".

Il premier ha poi voluto evidenziare come "il governo non sta alla finestra rispetto alle crisi e alle difficoltà che attraversa la capitale". "Roma ha perso la poesia e la concretezza, perché è mancata la collaborazione tra le due cose", ha proseguito Calenda.

"La crisi di Roma è una crisi di struttura industriale della città". "Per questo conto di rompere le scatole alla sindaca in modo costruttivo - ha detto -. Farlo tutti assieme con lo spirito di una Costituente per la città è il più grande contributo che possiamo dare".

Calenda su 'declino Capitale' - "Non possiamo pensare di stare fermi sulla riva ed aspettare che passi il cadavere della Capitale" avverte il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda che, in occasione dell'incontro 'Una costituente per Roma', torna a rilanciare la necessità di andare avanti con un tavolo istituzionale per la Capitale. Giachetti ha detto di non voler dare "alcuna valutazione politica sul presente", ma ha ricordato di aver cercato per un mese in vari modi di invitare la sindaca M5S Virginia Raggi. Calenda e Delrio, ha ironizzato, "hanno scoperto tardi la difficoltà di parlarci...".

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