Rifiuti: etichette e sacchetti bio per ottenere un compost di qualità

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Rifiuti: etichette e sacchetti bio per ottenere un compost di qualità

Nel nostro giro nei punti vendita di 10 insegne della grande distribuzione tra Milano e provincia (vedi qui) nei giorni successivi l'entrata in vigore della legge che obbliga i supermercati a mettere in vendita nei reparti ortofrutta gli ormai famigerati sacchetti biodegradabili e compostabili, l'avevamo notato anche noi: solo Esselunga comunica alla propria clientela che le etichette con il prezzo della merce da attaccare classicamente ai sacchetti dopo aver pesato la merce sono anch'esse compostabili. I sacchetti leggeri e ultraleggeri per alimenti, dal 1 gennaio devono per legge essere biologici, compostabili e a pagamento.

L'Italia negli ultimi 25 anni si è distinta, prime fra tutte non solo a livello europeo ma mondiale, introducendo un sistema che funziona e che consente il riciclo organico di circa 6 milioni di tonnellate all'anno; esempi concreti di efficienza e sostenibilità si trovano su tutto il territorio italiano, con casi di eccellenza mondiale - che fanno peraltro scuola all'estero - di sistemi, impianti, processi e prodotti. Quelle utilizzate sono ecologiche? Il Consorzio Italiano Compostatori consiglia l'utilizzo dei sacchetti ultraleggeri biodegradabili e compostabili per la raccolta dei rifiuti organici domestici e stila un vademecum per dare alcuni suggerimenti per effettuare una migliore raccolta dell'umido domestico.

Naturalmente per un corretto trattamento dei rifiuti organici è fatto obbligo di utilizzare i sacchetti in materiale biodegradabile e compostabile certificati a NORMA UNI EN 13432 in carta o in bioplastica.

Tornando alle etichette adesive poste sui sacchetti, oppure quelle messe direttamente su alcuni tipi di frutta e verdura, secondo il Cic andrebbero rimosse dal sacchetto perché "rappresentano una criticità".

"Gli impianti sono comunque attrezzati a rimuoverle; tuttavia, l'utente sensibile può apporre l'etichetta sul manico, così da toglierla prima di utilizzare il sacchetto per la raccolta dell'umido, senza inficiarne la tenuta". "In proposito la normativa prevede che le borse di plastica devono essere biodegradabili e compostabili, cioè di composizione tale da poter essere conferite nell'umido nella fase di raccolta dei rifiuti e devono rispondere ai requisiti dello Standard Uni En 13432:2002".

Altra indicazione di base: evitare assolutamente l'uso delle buste di plastica tradizionale per la raccolta dell'umido. Della vicenda se ne è occupata anche La Repubblica in un articolo nel quale ha indagato meglio questo aspetto, interpellando le aziende che in effetti producono etichette compostabili.

Questi sono i suggerimenti del Consorzio Italiano Compostatori per migliorare la raccolta differenziata dei rifuti organici e ottenere una qualità elevata di compost da utlizzare nei nostri campi. Non può dunque essere riciclato nella filiera del recupero del rifiuto organico.

Non sono gratuiti, il prezzo viene addebitato sullo scontrino.

Quanto costano i nuovi sacchetti?

"Un'evoluzione per il CIC importante e preziosa", sottolinea Centemero, direttore CIC. "Il nostro auspicio per il futuro è un intervento migliorativo per rendere anche le etichette compostabili".

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