Renzi: "L'incompetenza M5S è il nostro avversario alle prossime elezioni"

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"Non puoi gridare onesta' e poi essere incapace di risolvere i problemi- aggiunge-". Lo ha detto il segretario del Pd Matteo Renzi, concludendo il suo intervento all'assemblea nazionale degli amministratori locali del partito. L'incompentenza è il nostro avversario alle prossime elezioni.

"Mancano 50 giorni alle elezioni e in questi giorni il ruolo degli amministratori è più forte che in passato".

"La sfida non è tra noi e il centrodestra, ma tra noi e i 5 Stelle". "Nelle nostre città i revisori dei conti non si dimettono", ha detto Renzi tra gli applausi, "il buon governo è possibile e deve partire innanzitutto dalle realtà locali". Non possiamo stare sulla difensiva, a farci dire che sprechiamo i soldi. "Se con me si fossero dimessi i revisori dei conti, ci avrebbero portato via", afferma ancora Renzi. "Lo dico ai moderati che hanno paura dei 5 Stelle - ha aggiunto - l'alternativa non e' il centrodestra, ma il Pd. E non per il Pd, ma per l'Italia".

"Un sogno sembra solo un sogno finché non si comincia a lavorarci sopra, ma poi può diventare qualcosa di più grande". "Siamo uniti, siamo ambiziosi e facciamo vincere il nostro Paese". "Noi siamo una squadra". È strano che il report lo debba fare il Pd. "Siamo credibili perché siamo la sinistra di governo". "Avete sulle vostre spalle - ha detto - una responsabilità molto importante: contribuire in modo decisivo a mostrare il volto, l'identità del Pd in questa campagna elettorale". Così entriamo in una logica assolutamente sbagliata. Noi siamo la forza di questo Paese e l'Italia ha bisogno di forza, non di debolezza.

Renzi ribadisce la battaglia sul canone Rai ("il principio è quello della lotta all'evasione") e di volere "un'Europa più politica", mentre ribadisce che il centrodestra "è l'alleanza della spread", "che mette insieme il modello Arcore di 20 anni fa". Godono anche i "duri" del partito di Renzi che così faranno ricadere su LeU le colpe della sicura sconfitta in Lombardia e oltre confermando la loro convinzione sulla natura settaria dei "fuoriusciti" e sulla loro fobia anti Pd e anti Renzi. Se c'è l'alleanza è un fatto positivo. Una situazione che riguarda molti esponenti di primo piano, tra cui il premier Paolo Gentiloni, i ministri Dario Franceschini, Marco Minniti, Roberta Pinotti e deputati di peso come Roberto Giachetti e il gentiloniano Ermete Realacci.

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