Opera di Firenze, fischi dal pubblico per il finale cambiato alla Carmen

Share

Opera di Firenze, fischi dal pubblico per il finale cambiato alla Carmen

Perfino nel capolavoro di Bizet, dove - come ammette Muscato - "il destino di morte di Carmen è il motore dell'opera". L'opera debutterà a Firenze il 7 gennaio, con cinque repliche da tutto esaurito, al Teatro del Maggio Musicale. E non stiamo parlando di un'operetta da teatro di rivista ma della Carmen di Bizet, che accanto ai capolavori verdiani e di Mozart è una delle liriche più rappresentate al mondo. Se un'opera può e viene sempre, continuamente rivisitata - a prescindere dal suo valore artistico o dal suo essere "mostro sacro" gli arrangiamenti cambiano ad ogni prima, come succederà anche in questo caso con i protagonisti calati negli anni '80 all'interno di un campo rom - a questo giro ad essere stravolta sarà niente meno che la trama: alla fine dell'ultimo atto il Don Josè stravolto dalla gelosia non ucciderà più Carmen, ma sarà lei a ribellarsi e sparargli. Ed è prorio qui che si realizza il colpo di scena: la donna gli sfila la pistola e spara. A morire dunque non è la bella sigaraia, ma Don Josè. "Perché dobbiamo far applaudire a una donna uccisa con tutto quello che succede?". Sipario. "Nel teatro c'è discussione, lavoriamo insieme - ha spiegato Chiarot - io credo a un ruolo etico del teatro, a una sua funzione sociale".

"Porteremo in scena un Bizet attuale, toglieremo una visione ottocentesca di donna oggetto e in qualche modo colpevole, proporremo sottotraccia un significato attuale - ha affermato Leo Muscato -". Quale è lo spirito odierno della Carmen? Veronica Simeoni ha ritirato un po' la mano, tanto che il pubblico s'è chiesto se l'ulteriore cambio di finale fosse voluto (la condanna della violenza si spinge fino a non farne usare più contro nessuno dei personaggi in scena?), poi l'ha stesa di nuovo e s'è sentito un altro clic a vuoto.

L'incontro pubblico avrà per titolo "CARMEN NON MUORE" per sottolineare l'impegno di tutte le donne a cominciare da tutte le dipendenti e collaboratrici del Maggio che hanno proposto l'idea al sovrintendente Chiarot il quale ha immediatamente sposato la causa.

Share

Pubblicità



© Molisedoc. Tutti i diritti riservati.