Michele Santoro da giovedì in tv con la nuova trasmissione "M"

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Michele Santoro da giovedì in tv con la nuova trasmissione

L'11 gennaio torna su Rai3 in prima serata Michele Santoro: dopo l'esperienza su La7 il giornalista riparte con 'M', un programma che sperimenta linguaggi diversi unendo inchiesta, talk show, narrazione e dibattito social.

Le quattro puntate, monografiche, prevedono dunque ampi approfondimenti, e i temi affrontati saranno le banche - con il finanziere Giuseppe Bivona -, l'immigrazione - con il ministro Minniti -, Roma Capitale - con il sindaco Raggi - e l'evasione fiscale, con Renzi, Salvini e Di Maio. Santoro assicura di non temere complicazioni legate alla legge sulla par condicio e boccia la proposta del Movimento 5 Stelle di escludere dalla contesa elettorale Porta a Porta e Che tempo che fa, poiché i conduttori Bruno Vespa e Fabio Fazio hanno un contratto da artisti e perciò non sono sottoposti al tetto ai compensi.

"Non mi piacciono i politici che dicono quello che la gente vuole sentirsi dire". "Mi butterei io giù dalla torre". Quindi la risposta alla domanda su chi voterebbe tra Silvio Berlusconi e Luigi Di Maio, la stessa rivolta a Eugenio Scalfari, che aveva dato la preferenza al leader di Forza Italia. "E' una grande soddisfazione riavere Santoro su Rai3 - afferma -, in un momento in cui la Rai festeggia un inizio anno di grande successo e qualità, già testimoniato dai programmi di Roberto Bolle ed Alberto Angela". I nuovi appuntamenti, in diretta ogni giovedì in prima serata dall'11 gennaio, non saranno però improntati sulla ricostruzione filmica di fatti storici su quella falsariga ne farà altre 4 a maggio, stavolta su Aldo Moro bensì sull'attualità e la politica, ma alla maniera sua. Cambio della guardia per la giornalista che affiancherà Santoro in questo nuovo percorso: al posto di Giulia Innocenzi ci sarà Sara Rosati, laureata in giurisprudenza e, da come si può leggere dal sito del programma, "vegetariana e anticlericale". Dopo quasi 22 anni torna a Rai, è stato un parto molto lungo.

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