Malanni di stagione, che botta: 5 milioni di italiani a letto

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Malanni di stagione, che botta: 5 milioni di italiani a letto

Si tratta di un dato "paragonabile a quello osservato nelle stagioni 2004-2005 e 2009-2010", si legge nel report. Anche in questi casi, si tratta di soggetti non vaccinati e affetti da patologie gravi. Sempre facendo riferimento agli ultimi giorni, si sono recati negli ambulatori degli studi medici di famiglia quasi 7 sette milioni di italiani. Nello stesso periodo del 2016, i malati erano 8 su mille.

L'analisi dei dati ha permesso di stabilire che la vaccinazione antinfluenzale ripetuta era doppiamente più efficace nel prevenire la gravità dell'influenza e i suoi effetti nelle persone ricoverate in ospedale per il virus, rispetto a casi non gravi, e che questo effetto si verificava indipendentemente dalla stagione influenzale, dai sottotipi di virus o dall'età del paziente.

Nelle ultime ore si sono verificati anche dei decessi. Una donna di 38 anni di Castelletto Stura, nel Cuneese, si è rivolta al pronto soccorso di Cuneo lamentando i sintomi tipici dell'#Influenza. La donna che è stata rimandata a casa dopo la visita in mattinata, è deceduta in serata a causa di un malore.

Intanto la Procura di Cuneo ha aperto le indagini e ha disposto l'autopsia per chiarire le cause del decesso. Le notizie che arrivano dall'estero sono preoccupanti: il virus australiano, particolarmente aggressivo, ha già fatto diverse vittime in Australia e sta mettendo in ginocchio il sistema sanitario britannico a causa di un boom di ricoveri. In vista del picco previsto per questa settimana, ecco quali sono i sintomi caratteristici: riconoscere immediatamente l'influenza è importante per curarsi come si deve ed evitare di diffondere il virus. "Attualmente, oltre i primi casi di influenza conclamata - precisa Pregliasco - stiamo assistendo, principalmente, alla circolazione di forme parainfluenzali legate agli sbalzi termici, causate da uno dei 262 virus diversi che hanno sintomi meno pesanti dell'influenza stagionale, ma che sono ugualmente debilitanti". Mentre per quanto riguarda gli antipiretici, gli esperti sottolineano che sarebbe meglio non abbassare del tutto la febbre, in quanto l'aumento della temperatura è una reazione naturale dell'organismo per combattere il virus, che in questo modo trova maggiori difficoltà nel replicarsi. L'influenza viene trasmessa da un virus, per cui è inutile utilizzare gli antibiotici se non nel caso in cui vi sia la sovrapposizione di una infezione batterica.

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