Macron rapporto con Italia complementare a quello franco-tedesco

Share

Macron rapporto con Italia complementare a quello franco-tedesco

Il presidente francese Emmanuel Macron ha parlato così al termine della visita presso la Domus Aurea di Roma. Era presente all'incontro il sottosegretario di Stato agli Affari esteri e alla cooperazione internazionale, Vincenzo Amendola. "Cooperiamo da sempre in modo straordinario ma siamo convinti che possa rendere ancora più forti e sistematiche le nostre relazioni" ha dichiarato Gentiloni. Oggi istituiamo un tavolo di alto livello per poter chiudere questo lavoro nel prossimo incontro bilaterale: "abbiamo l'auspicio che il 2018 sarà un anno utile".

Sul legame tra Italia e Francia, il presidente Macron ha poi aggiunto: "C'è un rapporto franco-tedesco strutturale e all'origine dell'Europa. Un'Italia che crede nell'Europa è buona e positiva per l'Europa: mi auguro che possiamo continuare il lavoro importante e ambizioso che abbiamo avviato", ha aggiunto. Secondo il presidente francese bisogna costruire un'Unione europea "più sovrana, più unita e più democratica".

Sul fronte europeo, per Macron è necessario "dare all'Europa la prospettiva per i prossimi 10 anni". Piu recentemente, la decisione italiana di partecipare allo sforzo di stabilizzazione del G5 Sahel con l'invio di una missione militare in Niger ha rappresentato un nuovo tassello molto importante.

"Spetterà al popolo italiano esprimersi e decidere" nelle vicine elezioni politiche "ma consentitemi che l'Europa ha avuto molta fortuna ad avere Paolo Gentiloni negli ultimi mesi nella sua funzione". Quanto all'Italia che si appresta a entrare nel periodo elettorale, Macron ha rivolto un chiaro endorsement, sottolineando quanto è stato "contento di lavorare con il premier Gentiloni". Ma soprattutto, conta il meccanismo che stabilisce formalmente l'Italia come partner della Francia al pari della Germania, con lo stabilirsi di incontri governativi e ministeriali congiunti e di scambi di funzionari. "Noi siamo per un'Europa che avanza, una potenza economica, sociale e culturale aperta a chi vuole seguire".

"L'Europa senza avanguardie nutre i populismi, i populismi vincono non per il fatto di avere un'ambizione europea, ma perche' ci e' mancata l'ambizione", ha continuato, ribadendo il concetto per cui "i populismi nascono dall'incapacita' europea di proteggere i popoli, l'Europa che protegge consente di ridurre i populismi". "Beaucoup", molto, aveva risposto il presidente francese ai giornalisti al suo arrivo. "Umidita' e ammirazione", ha poi scherzato Macron dopo una visita di oltre mezz'ora al sito archeologico romano in una grigia giornata di pioggia. Gli fa eco Gentiloni: "Anche se non possiamo promettere ai cittadini europei che il problema dei grandi flussi migratori si possa cancellare con chissà quale ricetta miracolosa, la cooperazione tra Italia e Francia è un modello".

Share

Pubblicità



© Molisedoc. Tutti i diritti riservati.