Lotti, Del Sette e Renzi chieste nuove indagini

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Lotti, Del Sette e Renzi chieste nuove indagini

Ai pm napoletani Marroni aveva detto di essere stato informato anche da Lotti di un'inchiesta sui vertici della Consip e aveva tirato in ballo anche il presidente di Publiacqua, partecipata del Comune di Firenze, Filippo Vannoni oltre che l'ex presidente della centrale acquisti Luigi Ferrara. I magistrati hanno sollecitato al gip altri sei mesi di indagini.

Successivamente, l'indagine è stata poi trasferita per competenza a Roma. L'avviso di richiesta di proroga di sei mesi del termine delle indagini preliminari per il caso Consip, del pm Mario Palazzi, è stato notificata dal gip Gaspare Sturzo per tutte e 12 le persone sottoposte a indagine, come si legge nell'atto del tribunale di Roma depositato in cancelleria il 9 gennaio 2018. Richiesta di proroga anche nei confronti di Tiziano Renzi, padre dell'ex premier, degli imprenditori Alfredo Romeo e Carlo Russo, e dell'ex parlamentare del Pdl Italo Bocchino, che di Romeo agiva da consulente: per i pm che indagano sulla natura degli accordi illeciti tra Romeo e Russo e cercano di capire il ruolo svolto dagli altri due, "sono in corso riscontri sui tabulati telefonici e attività di raccolta di informazioni da parte di persone informate sui fatti". E così assieme a Lotti ci sono il comandante generale dell'Arma dei carabinieri, Tullio Del Sette, il comandante della Legione Toscana Emanuele Saltalamacchia, indagati per la fuga di notizie. Tutti hanno facoltà di presentare una memoria entro cinque giorni dalla notificazione. Sul fronte dell'indagine che attiene alle "gare Consip e Grandi Stazioni ed alle ipotesi di turbativa delle gare indette da tali stazioni appaltanti, è in corso una complessa attività di analisi della documentazione acquisita, accompagnata da attività di raccolta informazioni da parte di persone informate sui fatti".

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