Iran. Zarif, 'Trump vuole sabotare l'accordo sul nucleare'

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Iran. Zarif, 'Trump vuole sabotare l'accordo sul nucleare'

"Nessuno dubiti della mia parola, lo farò".

Oggi Trump dovrebbe annunciare che continuare ad appoggiare l'accordo sul nucleare iraniano non rientra più nell'interesse degli Stati Uniti.

Zarif in questi giorni è stato prima in Russia, paese con diritto di veto al Consiglio di sicurezza, e poi a Bruxelles per incassare l'appoggio contro l'offensiva di Trump: a Bruxelles, in occasione di una riunione alla quale hanno preso parte i paesi europei firmatari dell'accordo, nella fattispecie Boris Johnson (Gran Bretagna), Jean-Yves Le Drian (Francia) e Sigmar Gabriel (Germania), la Pesc Federica Mogherini ha fatto sapere al ministro iraniano il sostegno dell'Unione Europea "perché l'accordo sta funzionando". "L'Ue prende nota della dichiarazione del presidente degli Usa Donald Trump si legge nel comunicato -". Le sanzioni colpiscono anche aziende cinesi. Per ora, dunque, Washington resta ferma, non rinnova le sanzioni pre-accordo - quelle economiche e pesanti, collegate al programma nucleare iraniano che con il deal erano state sospese - ma per non abbandonare nemmeno temporaneamente la linea trumpiana ne alza di nuove. Dalle ultime informazioni emerge che il leader della Casa Bianca sarebbe intenzionato a mantenere immutati i termini dello stesso, pur imponendo agli alleati europei e al Congresso un ultimatum: migliorare l'accordo o gli Stati Uniti si ritireranno.

Wang Yi ha sottolineato che l'accordo contribuisce a difendere il regime internazionale di non proliferazione, la pace e la stabilità regionali, nonché la soluzione pacifica di un problema spinoso della comunità internazionale. L'altra è che il Paese "non deve arrivare al punto da essere vicino ad ottenere armi nucleari", gli Usa inoltre "devono potere reintrodurre le sanzioni nucleari senza scadenza se Teheran non rispetta nuovi criteri" e infine la legislazione statunitense "per la prima volta deve contenere e dire esplicitamente che consideriamo il programma nucleare e missilistico di lungo raggio iraniani come inseparabile". L'attuale inquilino della Casa Bianca dovrà decidere prossimamente se intende imporre nuovamente sanzioni contro la Repubblica islamica oppure lasciare le cose come stanno.

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