Io trattato da Salvini con metodi stalinisti

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Io trattato da Salvini con metodi stalinisti

Lo sosterro' come candidato premier. "Vita privata, cose mie, fuori dalla politica e fuori dalle istituzioni che ho servito per tanti anni con onesta' e con rigore e competenza - ha risposto Maroni - sono più che soddisfatto di quello che ho fatto, ora vita nuova". Io mi sono sfogato l'altro giorno pero' adesso basta, la vicenda e' chiusa. "Consiglierei al mio segretario - continua - non solo di ricordare che fine ha fatto Stalin e che fine ha fatto Lenin ma anche di rileggersi un vecchio testo di Lenin". Maroni si è detto dispiaciuto delle delle dichiarazioni rilasciate dal segretario della Lega a proposito di un suo eventuale impegno nel futuro governo del centrodestra, definendole "sprezzanti e sorprendenti". Le polemiche le lascio agli altri. Ricordate? L'estremismo è la malattia infantile del comunismo.

Ieri era stato invece l'ex leghista e sindaco di Verona Flavio Tosi, oggi confluito in "Noi con l'Italia", ad attaccare Salvini dai microfoni di Radio Cusano Campus: "So che Salvini ha poca simpatia personale nei miei confronti, il suo veto al mio ingresso nella coalizione di centrodestra è dovuto esclusivamente a questo". Che non si è ricandidato e ora dice addirittura di essere pronto a smettere con la politica. Maroni non poteva più convivere con Salvini, resterà nella Lega (sempre che Salvini non lo cacci!) perché quella è la sua casa, anche se questa Lega non è più quella alla quale lui aveva con tutto lo slancio giovanile aderito. Però, ne abbiamo parlato tre volte: la prima mi ha detto che stava maturando la decisione, poi me l'ha confermato. Perché la storia di un politico di lungo corso come Maroni che rinuncia a correre per dedicarsi "a una nuova vita" proprio non convince Salvini. "Che potevo fare? Le scelte di carattere personale vanno rispettate e non discusse". Probabilmente la maggioranza di essi voterà ancora Lega (senza il Nord nello stemma, di certo turandosi il naso!), ma alcuni (quanti?), già arrabbiati con Salvini per la sua denaturazione della loro Lega, potrebbero rivolgere il loro voto ad altri partiti, Grande Nord e FI.

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