Inchiesta sul Milan, Berlusconi ha riciclato denaro?

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Inchiesta sul Milan, Berlusconi ha riciclato denaro?

Le ombre sulla cessione: prezzo "gonfiato" per schermare il rientro di una cifra sostanziosa?

Inchiesta sulla vendita del Milan? Scrive il giornale: "Un iter discusso, come si diceva: un passaggio di consegne del Milan, dopo anni di successi sotto la presidenza berlusconiana, travagliato e infinito".

La società rossonera - ricordiamo - è passata ad aprile 2017 dalle mani del leader di Forza Italia all'imprenditore cinese Yonghong Li. Se le ipotesi della procura fossero confermate, si configurerebbe uno dei più gravi reati di natura finanziaria, il riciclaggio appunto, che prevede una pena che oscilla tra i 4 e i 12 anni di reclusione.

Stando ai quotidiani, la Procura di Milano avrebbe avviato l'indagine dopo aver constatato che la vendita del Milan era avvenuta ad un prezzo di almeno 300 milioni di euro (su 720) superiore al reale valore della società.

Perciò, erano partite una serie di verifiche per accertare il percorso dei flussi finanziari. Tra le varie ipotesi, l'inchiesta comporta anche verifiche sul reato di riciclaggio. I pm milanesi sospettano che si sia trattato di una vendita gonfiata con una cifra fuori mercato pagata attraverso canali internazionali. Poche settimane fa, invece, sarebbe stata aperta l'inchiesta: alla base "ci sarebbero nuovi documenti che dimostrerebbero esattamente il contrario". Non è ancora chiaro da dove sia partita la svolta, ma il quotidiano torinese scrive che una traccia potrebbe risalire "ai reali flussi di denaro partiti da Hong Kong" e che "ci sono elementi nuovi che smentirebbero la regolarità di una bella fetta dell'operazione".

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