Gasolio raffinato male: danni a diverse auto, la risposta dell'Eni

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Gasolio raffinato male: danni a diverse auto, la risposta dell'Eni

E adesso indagherà anche la Procura. E le spese vanno da 200 agli oltre 1.500 euro per intervento, specie se il danno ha interessato anche gli iniettori del diesel. "Ovviamente la nostra associazione sta raccogliendo le segnalazioni in merito, al fine di poter procedere con tutte le opportune azioni a tutela degli automobilisti danneggiati affinché si vedano completamente risarciti dai pregiudizi subiti per il prodotto difettoso distribuito alle pompe".

"Nelle scorse ore sono giunte alcune segnalazioni di situazioni di grave disagio che da alcuni giorni avrebbero visto coinvolti numerosi automobilisti che hanno fatto rifornimento (soprattutto di gasolio) nelle province di Brindisi". Con una nota smentisce l'ipotesi di un errore nella raffinazione a Taranto e chiama in causa i distributori sui quali, nei prossimi giorni, verranno effettuati approfondimenti per accertare le cause dei disservizi subiti dagli utenti salentini.

A lanciare l'allarme è stato ieri lo "Sportello dei Diritti" che, in una nota stampa, ha notiziato di difetti alle pompe di gasolio ed agli iniettori con arresto improvviso di numerosi veicoli. Un'altra ventina di casi di mezzi in panne si sono registrati a Casarano, ma il fenomeno è esteso alla stragrande maggioranza della provincia di Lecce, a buona parte del Brindisino e in alcune zone del Tarantino. Scrive lo stesso D'Agata: "è scoppiato un vero e proprio putiferio tra gli automobilisti infuriati per i danni subiti dalle proprie autovetture a causa del gasolio non correttamente raffinato, distribuito in moltissime pompe delle tre province e che proverrebbe da una raffineria di Taranto".

Per talo motivo è stata creata una mail dedicata all'indirizzo rimborsigasolio@gmail.com dove potrà essere inviata la documentazione dei danni e i riferimenti di quanti aderiranno all'azione collettiva.

E' proprio nel periodo delle festività che le pompe di gasolio non avrebbero mixato bene la materia, fornendo cosi ai consumatori un prodotto non idoneo per essere versato nei serbatoi delle automobili, poichè composto da elementi non del tutto compatibili con quelli della regolare conformazione del gasolio, almeno questo quanto sostenuto dalla segnalazione in merito alla raffineria di Taranto. Il risultato dell'operazione è stata l'erogazione di un prodotto inidoneo alla carburazione.

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