Elezioni, Di Maio: "Candidati esterni? Noi aperti, ci rafforzano"

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Elezioni, Di Maio:

Ospite di 'Porta a Porta', trasmissione condotta da Bruno Vespa che andrà in onda in seconda serata, il leader del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, ha parlato delle prossime elezioni: "Io non pretendo da Mattarella - dichiara - un incarico di governo formato sul nulla". "Il nostro appello sul programma sarà ai gruppi politici, non ai singoli parlamentari: non stimolo e non voglio cambi di casacca". Io faccio un appello alle migliori persone che hanno voglia di fare e di cambiare, se volete cambiare questo Paese il M5S è aperto, certo bisogna condividerne i valori e le regole. "Per gli uninominali individueremo persone del territorio che siano capaci di fronteggiare gli avversari - ha detto Di Maio - Questo significa anche dare opportunità a persone che lavorano nella scuola, nelle associazioni, ad imprenditori, di partecipare a questo percorso. I partiti stanno individuando i candidati a tavolino, noi siamo facendo una selezione pubblica e stiamo individuando le migliori menti", ha continuato. "Penso al comandante De Falco, anche lui si farà le parlamentarie".

"Non credo - ha spiegato Di Maio - che non sara' possibile, se non avremo la maggioranza assoluta, convergere poi con chi dice di volere il reddito di cittadinanza e le altre proposte che adesso fanno tutti. Io in termini di voti e di seggi non vedo alternative al M5S, il centrodestra si sgretolerà e il centrosinistra è fuori dei giochi".

Infine, sul vincolo di mandato: "Se andiamo al governo faremo una norma costituzionale che impedirà a chi cambia casacca di restare in parlamento".

ECONOMIA - Per quanto riguarda le ricette economiche, conferma del reddito di cittadinanza: "Già ci sono le coperture, non chiederemo per quello di sforare il deficit". A fronte dei 180 euro a tonnellata dell'Emilia Romagna noi preferiamo i 150 dell'Abruzzo. "I presidenti di Emilia-Romagna, Abruzzo e Lazio sono dello stesso partito, usano i romani per la campagna elettorali, stanno maliziosamente rilasciando interviste e temporeggiando per la campagna".

REGOLAMENTO INTERNO - Di Maio ha respinto le accuse di chi vede in Davide Casaleggio il vero dominus del Movimento: "È solo la persona che a costo zero ha progettato i nostri sistemi operativi, il software: mette le energie della sua azienda al servizio del M5S, non ha incarichi decisionali o politici, ci permette di fare il nostro lavoro tramite Rousseau".

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