Daniele Bracciali e Potito Starace assolti dall'accusa di frode sportiva

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Daniele Bracciali e Potito Starace assolti dall'accusa di frode sportiva

Il Tribunale di Cremona ha assolto Potito Starace e Daniele Bracciali dall'accusa di frode sportiva, consistente nell'aver alternato degli incontri per trarne vantaggio nel giro delle scommesse: "Il fatto non sussiste", dunque assoluzione con formula piena.

Sono stato assolto due volte dalla giustizia sportiva e infine anche da quella ordinaria. Con Starace e Bracciali era stato stato rinviato a giudizio anche Goretti. Per la procura, le scommesse sul tennis si sarebbero svolte dalla fine del 2007 all'estate del 2011.

Quando Bracciali si fece male, Bruni e Goretti gli consigliarono di "reclutare" colleghi. Secondo gli inquirenti, il campano avrebbe intascato circa 300 mila euro da un'altra organizzazione al fine di perdere la finale di Casablanca a cospetto dello spagnolo Andujar nel 2011, mentre per "risarcire" Bruni e compagni ne avrebbe intascati 50 mila affinché perdesse a Barcellona.

Un processo lunghissimo che aveva visto nel 2016 patteggiare i bolognesi Manlio Bruni e Francesco Giannone - ex commercialisti di Beppe Signori - puniti rispettivamente con un anno e 10 mesi e un anno e 8 mesi di reclusione.

"Il fatto non sussiste", questa la motivazione dell'associazione. "È una liberazione, finalmente è stata fatta giustizia, è uno dei giorni più belli della mia vita".

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