Consiglio regionale, Ilva: rinviata la votazione degli ordini del giorno


Consiglio regionale, Ilva: rinviata la votazione degli ordini del giorno

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Consiglio regionale, Ilva: rinviata la votazione degli ordini del giorno

In apertura della seduta, Emiliano aveva chiesto al Consiglio regionale di rinviare la votazione perchè "eventuali voti ora - ha detto - potrebbero dare la scusa al Governo per chiudere la trattativa". Allora è grave sotto molti aspetti: intanto quello democratico, per cui "partecipare" non significa imporre il pensiero unico da parte di Emiliano, ma essere anche in disaccordo pur facendo parte della stessa coalizione; ma anche quello delle regole istituzionali per cui avendo svolto la discussione ed essendo stati presentati gli ordini del giorno in Consiglio questi devono essere votati. Al tar di Lecce, nessuna decisione di merito sul ricorso presentato da Regione Puglia e Comune di Taranto contro il decreto Ilva del governo. "Per questo il ricorso, lungi dal rappresentare una forma di ricatto, ha costituito un legittimo elemento di "pressione giudiziaria" nei confronti del governo nazionale".

L'appello di Emiliano è stato accolto. Sinistra Italiana e Forza Italia sollecitano il ritiro del ricorso, i grillini no, loro chiedono la chiusura dell'Ilva durante i wind days. Michele Emiliano tira dritto sulla questione Ilva e convoca la maggioranza per evitare il voto in Consiglio regionale sulla posizione della Regione. "Stiamo parlando del futuro della mia città e i nostri disagi interni Presidente, le nostre difficoltà relazionali, ha aggiunto Liviano, sono sicuramente meno importanti del futuro della mia citta' e quindi sulle rivendicazioni ambientali che Ella sta facendo, io sono Suo convinto sostenitore". Il problema è che Michele Emiliano, uno dei due proponenti insieme al sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, di fare un passo indietro proprio non vuole saperne.

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