Con Zingaretti i padri nobili dell'Ulivo. Bersani: "Cerchiamo l'intesa"

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Con Zingaretti i padri nobili dell'Ulivo. Bersani:

Liberi e Uguali ha scelto: il partito correrà da solo alle prossime elezioni regionali in #Lombardia, appoggiando la candidatura a governatore di Onorio Rosati, consigliere uscente di Mdp ed ex sindacalista della Cgil.

"Siamo dalla parte giusta quando fuori da questa sala diremo che LeU presenta la sua proposta per le elezioni regionali", ha affermato Laforgia. "Perché quando i padri nobili fanno un appello all'unità della sinistra non si muove mai una critica a chi quel campo l'ha messo in crisi, l'ha lacerato con delle politiche sbagliate?", si è chiesto Laforgia. "Crescita intesa come lavoro, pilastro del progetto che portiamo ai cittadini lombardi e inclusione, intesa come una società senza soggetti marginalizzati, senza povertà, senza territorio indietro rispetto ad altri" ha spiegato.

Liberi e uguali dice no a Giorgio Gori. E invece non sarà lui. - scrive - In Lombardia si deve (si può) pare molto di più molto meglio di quanto ha fatto il centrodestra, soprattutto negli ultimi anni. La verità è che, sull'unico punto che dovrebbe contare per misurare le vicinanze, il programma, nessuno ha cercato un confronto.

Infine il metodo seguito per arrivare alle decisioni: la scelta sulla Lombardia è stata affidata ai delegati lombardi; quella sul Lazio a quelli laziali. Non possiamo prescindere da questo. "IN questi mesi, ogni giorno, ho lavorato sul nostro progetto, mi sono preparato, ho studiato, immaginando di dovermi confrontare con lui". Veniamo da una lunga stagione di sconfitte elettorali.

"Dovevano evitare di passare per i 'signori no' a tutti i costi". La scelta di LeU di sostenere Zingaretti nel Lazio rende ancora più incomprensibile la chiusura in Lombardia, avvenuta senza parlare. "Il dibattito è aperto e l'esito non è scontato". Infine nessuna lista con candidati composta da persone di destra.

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