Berlusconi e Salvini chiudono le porte del governo a Maroni

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Berlusconi e Salvini chiudono le porte del governo a Maroni

"Il centrodestra trainato da FI è in crescita continua e per alcuni ha raggiunto la quota del 40%".

Lo dice Silvio Berlusconi a Radio Capital.

L'uomo indicato da Maroni per correre al suo posto non convince il leader degli azzurri: "Con quel varesotto perdiamo - avrebbe detto Berlusconi ai suoi secondo La Repubblica - la borghesia e l'imprenditoria milanese non lo sosterranno, rischiamo di regalare il Pirellone a Renzi". Ieri alla fine del vertice del centrodestra che ha certificato l'accordo tra Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia è arrivata anche l'indisponibilità dell'attuale governatore della Lombardia a ricandidarsi in Regione. E aggiunge: "Il mio candidato premier non lo posso dire adesso ma assicuro che è un super candidato".

Piuttosto, Salvini ha rivendicato oggi di aver ottenuto dagli alleati l'impegno programmatico per la cancellazione della legge Fornero, mentre sullo stesso tema Berlusconi è stato meno netto, parlando di eliminazione degli "aspetti ingiusti" della legge.

Il leader di Forza Italia, non ha usato frasi tali da lasciare adito ad interpretazioni diverse e così anche il Segretario Federale della Lega Nord: "Se lasci il tuo incarico in Regione Lombardia che vale molto di più di tanti ministeri evidentemente in politica non puoi più fare altro". In radio il l'ex premier è più diplomatico: "Per la Lombardia stiamo valutando la proposta della Lega dell'avvocato Attilio Fontana - argomenta l'ex premier - da sindaco di Varese si è dimostrato un amministratore valido e apprezzato".

"I Cinque Stelle non hanno mai amministrato neppure un condominio, e i risultati si vedono, quando - come avviene a Roma - hanno delle responsabilità di gestione". Il collasso vero e proprio della nostra capitale è l'emblema di quello che succederebbe se governassero in Italia. E ha aggiunto: "I grillini assegnerebbero responsabilità di governo a magistrati che sono i portabandiera del peggiore giustizialismo e dell'uso politico della giustizia". Insomma, c'è da aver davvero paura.

Nel frattempo una certezza c'è: il nome Berlusconi nel simbolo, anche se la sentenza attesa da Strasburgo che nelle attese del leader dovrebbe riabilitarlo dopo la decadenza da senatore non arriverà in tempo: "Io sono il presidente di Forza Italia. Ma noi li fermeremo". Finché non ci sarà una maggioranza in grado di esprimere un nuovo governo, ovviamente andrà avanti il governo Gentiloni. Non ne rimane quindi che una: quella di ministro in un governo di centrodestra che sembra sempre più prossimo. "Non mi risulta purtroppo che il presidente della Bce sia interessato ad avere un ruolo di governo".

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