Addio a Ferdinando Imposimato: era fra i detrattori della Buona Scuola

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Si è spento al Policlinico Gemelli di Roma il senatore Ferdinando Imposimato, nato a Maddaloni, in provincia di Caserta nel 1936.

Nella sua lunga carriera in magistratura, Ferdinando Imposimato si è occupato di alcuni dei casi più scottanti della storia italiana: è stato infatti il giudice istruttore del caso del rapimento di Aldo Moro nel 1978, dell'attentato a Papa Giovanni Paolo II nel 1981, dell'omicidio del vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Vittorio Bachelet e dei giudici Riccardo Palma e Girolamo Tartaglione. Noto anche per la morte del fratello, Franco Imposimato, nel 1983, per una vendetta trasversale per mano della camorra. Successivamente passa al Partito Democratico della Sinistra, per divenire poi il responsabile alla giustizia dei Socialisti Democratici Italiani.

Negli ultimi tempi, la sua visione politica, le sue battaglie e le sue idee erano state fatte proprie dal Movimento 5 Stelle che, nel 2015, lo aveva indicato come proprio candidato alla presidenza della Repubblica.

Ultimamente, si occupava della difesa dei diritti umani e dell'impegno nel sociale. Era stato scelto dall'ONU per il riconoscimento di "simbolo della giustizia". Era stato ricoverato nei giorni scorsi al Gemelli, purtroppo nella mattina del 2 gennaio il suo cuore ha cessato di battere. I funerali si svolgeranno a Roma in data da destinarsi.

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