A tutto Sacchi: "Sarri è nel futuro, ha già vinto, Allegri invece…"

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A tutto Sacchi:

Non che Arrigo Sacchi non riconosca i grandi successi ottenuti da Massimiliano Allegri, ma sicuramente ha da fargli degli appunti.

Come si potrebbe spingere il calcio italiano nel futuro? Pensiamo solo a vincere, non a un calcio di coraggio, bellezza, emozione. Ha risposto: il ritorno del libero.

all'Europeo del 2000, dopo la vittoria azzurra sull'Olanda. Io gli dissi: "Presidente, se me lo compra, vinco lo scudetto". A Baggio, che faticava a entusiasmarsi per il nostro gioco, promettevo: "Tu tocchi 30-40 palloni a partita".

Il discorso si sposta fatalmente sul dualismo "concettuale" tra Juventus e Napoli, una specie di cavallo di battaglia per l'uomo di Fusignano. Ha ha una dirigenza illuminata e mi piacerebbe che smettesse di ripetere: la sola cosa che conta è vincere. E' bravissimo ad innalzare al massimo la qualità dei suoi. Eroe è chi fa quello che può fare, dice Romaine Rolland.

Alle spalle di Napoli e Juventus, al momento c'è l'Inter di Spalletti; squadra che si è distinta nella prima metà della stagione per cinismo, non certo per un gioco brillante; Sacchi la inquadra così: "Credo che se Icardi, che il migliore giocatore della squadra, oltre che il finalizzatore principale, riceve meno palloni degli altri ci sia un problema. Non sarebbe più solo vincitore, ma anche degno vincitore".

"Maurizio ha portato il Napoli già nel futuro". Non ha dei top player, eppure esprime un calcio di qualità e grandi valori. Le conferme le stanno dando i giocatori che sono migliorati di più, penso a Koulibaly, Ghoulam, Mertens, Insigne... Se arrivasse lo scudetto sarebbe un giusto premio al suo lavoro, che avrebbe ancora più valore se si considera il valore degli avversari. Ma il Napoli non ha le risorse della Juve che può sottrarre i 36 gol di Higuain e inserire alternative come Cuadrado. "Solo per questo credo che Sarri abbia già vinto".

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