Russia bandita dalle Olimpiadi, gli atleti no

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Russia bandita dalle Olimpiadi, gli atleti no

Il presidente del Cio Thomas Bach si è detto "turbato", non tanto per il doping, ma per come è stato realizzato: "Corrompendo il laboratorio olimpico che ha gestito i test antidoping ai Giochi e su ordine degli stessi ufficiali olimpici della Russia".

I Giochi olimpici invernali di Pyeongchang inizieranno il 9 febbraio 2018 e termineranno il 25 dello stesso mese.

Gli atleti russi potranno gareggiare sotto bandiera neutrale.

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La Russia fuori anche dalle Olimpiadi invernali del 2018 in Corea del Sud a Pyeonghang. Il comitato esecutivo del Cio ha poi deciso che "non sarà accreditato alcun funzionario del ministero dello sport russo e che saranno esclusi da qualsiasi partecipazione a tutti i futuri Giochi l'allora ministro dello sport, Vitaly Mutko, e il suo allora vice ministro, signor Yuri Nagornykh". Sarà comunque neccessario, per tali atleti, provare oltre ogni ragionevole dubbio, il loro non coinvolgimento con il doping di stato per cui la Russia è attualmente in questa situazione, come è stato per gli ultimi mondiali di altetica. Mosca continua a pagare lo scandalo doping che ha visto coinvolta Mosca alle sue olimpiadi di Sochi del 2014.

Era opinione diffusa, almeno fino a qualche giorno fa, che la riunione odierna sarebbe stata snodo cruciale per il futuro Olimpico di una nutrita schiera di atleti russi, in quanto la parola d'ordine in caso di rifiuto, da parte del CIO, di riammissione del Comitato Olimpico russo, era boicottaggio.

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