Renzi: auguri alla sinistra, ma bisogna capire se comanderà Grasso o D'Alema

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Renzi: auguri alla sinistra, ma bisogna capire se comanderà Grasso o D'Alema

La stilettata è arrivata subito dopo il "dispiacere" per il nuovo strappo a sinistra.

La rincorsa politica alle elezioni del 2018 si arricchisce di un nuovo capitolo che farà storcere il naso a molti addetti ai lavori: Pietro Grasso presenta all'assemblea romana della Sinistra Unitaria la lista 'Liberi e uguali' della quale faranno parte i candidati di Mdp, SI e Possibile.

Finora Grasso non avrebbe mai versato un centesimo al partito di Matteo Renzi, a differenza di altri ex iscritti come Pierluigi Bersani o Guglielmo Epifani che hanno saldato tutti i propri debiti prima di abbandonare il Pd: "Questi soldi, come concordato con i sindacati - dicono dal Nazareno - servono per istituire un fondo di garanzia a sostegno dei 180 nostri dipendenti in cassa integrazione". Assicura anche che non è stato lui a volere la rottura: "Per non dividere abbiamo chiesto a Prodi, Veltroni e Fassino di darci una mano". Di più. "Spero sempre" in una riappacificazione, ha sostenuto, pur sottolineando che a un certo punto "bisogna fare chiarezza" a partire da temi su cui Pd e la sinistra di Grasso sono molto distanti.

Leggi anche: Quando si va alle urne? Noi saremo rigorosi". "C'era chi diceva 'mai con Alfano', patrimoniale, ius soli. Luigi Zanda in giornata aveva fatto sapere: "Martedì proporrò alla conferenza dei capigruppo del Senato di porre all'ordine del giorno la legge sul fine vita: troveremo una maggioranza per approvarla". E' difficile che non ci sia l' atteggiamento del passato di attaccare il leader vicino. A un anno dal referendum che portò alle sue dimissioni, ha ammesso poi che il Pd "magari non ce la farà a recuperare il 40%", ma con i collegi si può avvicinare a un risultato che consenta "di farcela da soli".

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