Prodi su Pisapia: "Non tutte le frittate riescono bene"

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"Non tutte le frittate finiscono con il venir bene". Lo dice Romano Prodi che ha partecipato oggi a un dibattito alla manifestazione "Più libri più liberi" a Roma e in mattinata ha incontrato Piero Fassino, mediatore dell'ipotesi di coalizione di centrosinistra. Ha fatto bene? "Non lo so", risponde.E alla domanda se il centrosinistra sia finito: "I cambiamenti sono troppo recenti per dare un giudizio".

Quella di Giuliano Pisapia "non e' stata una defezione, perche' Pisapia non aveva deciso". "Pisapia ha esplorato il campo, poi ha concluso che non era cosa e questo mi dispiace", aggiunge Prodi. "Il processo va avanti". Si tenterà di nuovo perché è un processo importante ed utile al Paese.

"D'altra parte - afferma ancora Prodi - la stessa crisi c'è anche a destra". Il problema è che bisognerebbe ricominciare da capo. Un programma politico puo' anche essere di sei volumi. Quando io sono entrato in politica non è che abbia inventato gran che, però c'era un disegno molto preciso delle cose e dei contenuti da mettere insieme. Ma con una coalizione ampia si deve scrivere. Perche' i tedeschi ci mettono sei mesi a fare il programma di governo? "Pensate non sappiano né leggere né scrivere?", conclude.

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