Pensione 2018, aumenti sino a 260 euro

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Pensione 2018, aumenti sino a 260 euro

Dopo due anni di assegni bloccati, le pensioni, a partire dal 2018, verranno leggermente toccati al rialzo per adeguare gli importi al costo della vita. L'anno prossimo scatterà il tanto sospirato adeguamento automatico delle pensioni all'indice Istat Foi, quello basato sui prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati e che quindi rivela i valori dell'inflazione. Di conseguenza aumenteranno tutti i parametri di riferimento delle prestazioni previdenziali: dal trattamento minimo all'assegno sociale (da 448,07 a 453 euro), dai vitalizi al trattamento di invalidità civile, e poi ancora dei limiti di reddito per l'integrazione al minimo o il cumulo delle pensioni ai superstiti. Oltre ovviamente agli assegni ordinari in pagamento. In pratica, ci saranno 11,00 Euro in più al mese per chi percepisce 1000,00 Euro al lordo e un incremento di 17,33 Euro per chi ha assegni di 2100,00 Euro mensili. Rapportato all'intero anno, quindi tredicesima compresa, significa che chi riceve la pensione minima avrà poco meno di 72 euro in più; chi intasca 13mila euro al l'anno, ne riceverà 143 in più. Più sostanziosi - 200 e 260 euro annuali - per chi invece incassa un assegno che va da un minimo di 1500 euro e 3000 euro al mese.

Con la conseguenza che con il passare degli anni il potere d'acquisto dei pensionati più ricchi diminuisce perché non viene completamente adeguato alla variazione dei prezzi.

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