Omicidio Mollicone: quarto indagato, è un carabiniere

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Omicidio Mollicone: quarto indagato, è un carabiniere

Oltre a lui, per la morte di Serena sono attualmente iscritti nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio volontario ed occultamento di cadavere l'ex comandante della stazione di Arce Franco Mottola, suo figlio Marco e la moglie del maresciallo, Anna. Stamattina è stato interrogato in Procura a Cassino, ma si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Serena Mollicone fu uccisa quando aveva 18 anni, era il 1° giugno 2001 e fu ritrovata senza vita solo due giorni dopo, nel boschetto di Fonte Cupa ad Anitrella.

A inizio novembre, dopo una nuova perizia sul cadavere, sul tavolo della Procura di Cassino sono arrivate le oltre 250 pagine di relazione del medico legale Cristina Cattaneo. Serena Mollicone sarebbe stata infatti uccisa nell'alloggio adiacente alla caserma di Arce. E spiega: "Sembra quindi - si legge ancora - ipotesi maggiormente suffragata dai dati scientifici che Serena Mollicone, colpita alla testa, abbia riportato un trauma cranico, molto probabilmente produttivo di una perdita di coscienza, e che sia stata la chiusura delle vie aeree con del nastro adesivo (possibilmente anche insieme al sacchetto di plastica intorno al capo) a provocare l'arresto delle funzioni vitali per asfissia meccanica, probabilmente da soffocazione esterna diretta, vista la presenza di segni biomedici, seppur aspecifici, in questo senso quali l'enfisema polmonare e le petecchie subepicardiche". "Tra le ipotesi prospettate come causa della lesione sulla porta in sequestro - sostiene la consulente - quella della testa pare di gran lunga più probabile".

Sale a quattro il numero degli indagati per l'omicidio di Serena Mollicone di Arce.

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