Milan Shock: Voluntary agreement bocciato dall'Uefa

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Milan Shock: Voluntary agreement bocciato dall'Uefa

Il massimo organismo calcistico europeo evidentemente non ritiene affidabile la programmazione economica dei rossoneri, anche in relazione alla consistenza patrimoniale cinese su cui in molti, da aprile a oggi, hanno avanzato più di un'ombra. Come successo a Inter e Roma, dunque, il Milan dovrà accettare una sanzione e/o una serie di limitazioni, ovviamente in caso di partecipazione alle coppe europee (la quantificazione delle stesse verrà decisa in primavera). "L'appesantimento del bilancio 2017-18 (e di quelli successivi) per via della sontuosa campagna acquisti dell'estate ha aggiunto un ulteriore elemento alle valutazioni di Nyon". Il nuovo accordo potrebbe essere accompagnato da sanzioni, più o meno lievi.

"AFFRONTEREMO IL SETTLEMENT AGREEMENT" "Arrivano importanti segnali mediatici sul Voluntary Agreement, in attesa del pronunciamento ufficiale e definitivo dell'Uefa". La proposta era stata presentata dall'Amministratore delegato milanista Marco Fassone, ma le cose non sono andate per il verso giusto. Oltre a dichiarare il proprio massimo e costante rispetto nei confronti dell'istituzione europea, il Milan ha sempre dichiarato di essere pronto ad affrontare l'altra faccia della medaglia e cioè il Settlement Agreement.

Il commento della società rossonera è una risposta alle indiscrezioni relative all'imminente bocciatura da parte della Uefa del Voluntary Agreement presentato in tema di fair-play finanziario.

Il Milan si è visto rispedire al mittente la proposta di voluntary agreement: la commissione Uefa, riunitasi per valutare il rientro economico della società rossonera, ha detto no. Secondo quanto emerso, a Nyon non è passata la proposta del Milan in quanto non convincente. "Il Milan a novembre si era impegnato a fondo per la redazione e la strutturazione del proprio piano".

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