Inquinamento marino, pescato crostaceo con marchio Pepsi su una chela

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Inquinamento marino, pescato crostaceo con marchio Pepsi su una chela

La pescatrice Karissa Lindstrand è una grande bevitrice di cola, quindi si può benissimo immaginare lo stupore quando, osservando uno degli astici che aveva appena pescato al largo dell'isola Grand Manan (New Brunswick, Canada), si è accorta che su una delle due chele campeggiava il marchio della sua bevanda preferita.

"Sono abituata a bere quasi 12 lattine di Pepsi al giorno, quel marchio lo riconosco - ha affermato alla stampa canadese la Lindtsrand - Sembrava che la stampa si fosse impressa sulla chela". Un'altra ipotesi è quella che il disegno sia parte della confezione in cartone che si è in qualche modo attaccata al crostaceo, o che una parte di una scatola Pepsi sia in qualche modo bloccata sul suo corpo. Tra le ipotesi quella che l'animale possa essere cresciuto attorno ad una lattina finita sul fondo dell'oceano. Un'immagine ripresa dalle principali testate del mondo e che sta facendo discutere. "È la prima volta che vedo una cosa del genere". La donna ha pubblicato la foto su Facebook rinfocolando il dibattito sull'inquinamento dei mari.

Come non molto tempo fa fece la foto scattata in Indonesia da Justin Hofman di un cavalluccio marino che con la coda tiene un cotton fioc. Questo diventa un problema per ogni ecosistema, non solo di quello marino, visto che gli uccelli marini consumano quintali di rifiuti di plastica, pescati nei vari oceani.

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