Infortunio Insigne, si teme stop più lungo

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Infortunio Insigne, si teme stop più lungo

La reazione ce l'avranno sicuramente, bisognera' non perdere fiducia nei propri mezzi che ci siamo costruiti con anni di risultati, per una gara in cui il risultato e' andato contro ma che ci ha mostrato che siamo cresciuti tanto. Domani giochiamo senza Insigne e dobbiamo fare bene lo stesso. "Con Guardiola mi scambio dei messaggi - ha svelato Sarri - di calcio in generale, ma l'ultima cosa che farei e' parlare della partita, metterei in dubbio la sua professionalita', offenderei la sua mentalita'". I miei ragazzi sono il gruppo che ha conquistato più punti nella storia del Napoli e domani, con un po' di fortuna, potremmo essere il primo gruppo a conquistare per due volte consecutive gli ottavi di finale di Champions League. Io mi alzo alla mattina per voler vincere le partite, non per contare i minuti dei calciatori. Questa squadra ha conquistato 206 punti in 91 partite, alla media di 2.27 punti a partita. Sembra che siamo scarsi perché abbiamo segnato meno nelle ultime tre gare. Ho la sensazione che la mia squadra si senta in prova in Champions. Nella testa dei giocatori si sa, che cera già lo United ed è inutile far finta di niente”. Purtroppo la scansione del calendario un po', probabilmente, ci ha penalizzato. Affinché la squadra partenopea possa passare il turno, non solo deve battere gli olandesi in casa, ma deve sperare che il Manchester City superi lo Shakthar Donestk. "Ma ora senza Milik non ha senso". Milik ci poteva tornare molto utile anche in una gara come venerdì. Le prime due notti non sono state semplici ma poi si riparte. ieri ancora c'era qualche scoria, oggi sono meno preoccupato. "La partita di domani ci dirà se siamo grandi, i grandi cadono e si rialzano". Dobbiamo crescere a livello mentale e se ci siamo fatti influenzare così pesantemente vuol dire che a livello psicologico dobbiamo crescere parecchio. Fare l'83% di predominio territoriali contro la Juve non è da tutti: abbiamo perso ma li abbiamo messi ai paletti.

In chiave tattica, Sarri punterà sul 4-3-3: "Il 4-2-3-1 l'abbiamo fatto bene quest'anno". Io ne parlerei anche poco, perché poi ci sono momenti in cui sono loro a dover dar forza. C'è stato un cambiamento netto dopo la prima mezzora, quando in Ucraina si era ancora sullo 0-0.

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