Influenza, da metà dicembre il picco

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Influenza, da metà dicembre il picco

"Questo primo caso - spiega Fausto Baldanti, responsabile dell'Unità di Virologia Molecolare del San Matteo - sottolinea la necessità e l'urgenza di provvedere alla vaccinazione anti-influenzale dei pazienti a rischio come malati anziani, cardiopatici, con patologie respiratorie croniche, pazienti immunodepressi e in chemioterapia". Il virus è stato isolato su un bambino di 4 anni di origine egiziana ricoverato in ospedale in seguito a febbre alta, inappetenza e vomito. Colpito dall'influenza, il piccolo aveva sviluppato una forma di bronchiolite. Il picco di casi potrebbe verificarsi durante il periodo delle festività. Questo significa che siamo appena in tempo per vaccinarci.

Per questi motivi, molti medici consigliano il vaccino: i casi di decessi nella scorsa stagione sono stati circa duemila, e si trattava di un'influenza meno aggressiva di quella attuale. Lo rende noto la prof.ssa Maria Chironna dell'U.O.C. Laboratorio di Epidemiologia Molecolare Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Bari e responsabile Sorveglianza Virologica Influenza e virus respiratori. I ceppi isolati sono di tipo B, lineaggio Yamagata, e A/H3N2. L'inverno è ormai alle porte, il freddo è arrivato e con esso anche l'influenza. Infine, ricorda il virologo, a doversi vaccinare sono anche tutti coloro che si prendono cura o lavorano a contatto con le persone fragili, incluso il personale medico sanitario. Gli esperti si attendono un andamento simile a quello dell'anno scorso, quando l'influenza costrinse a letto 5 milioni di italiani e altri 8-10 milioni colpiti dai numerosi virus parainfluenzali.

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