Giochi: nasce database con cifre e numeri su fenomeno slot

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Giochi: nasce database con cifre e numeri su fenomeno slot

Al secondo posto a livello regionale ci sono le province di Verona e Venezia con 1.067 euro pro capite messi nelle macchinette, solo che rispetto al 2015 il dato è in crescita per Venezia e in diminuzione per la provincia scaligera. Per la prima volta è stato creato un database consultabile: "Quanto si gioca nel tuo comune?". "Questo lavoro di squadra verrà pubblicato su tutti i quotidiani locali e sui siti dei giornali locali del Gruppo Gedi sabato 16 dicembre", conclude Bernabò.

Una delibera con regole piuttosto rigide, insomma, e che adegua il territorio comunale di Modena alle prescrizioni del Testo unico dopo l'ordinanza firmata dall'assessore alla Legalità Andrea Bosi, che ad aprile scorso ha limitato a otto ore al giorno - dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22 - l'orario di funzionamento di slot machine, videopoker e tutte le altre macchinette per il gioco d'azzardo collocate negli esercizi presenti in città. Più di 5 miliardi e 310 milioni sono stati ingoiati dalle slot, altri 5 miliardi e 72 milioni dalle Vlt.

La Regione conta in totale 64.049 apparecchi (54.241 slot e 9.808 Vlt) ed è anche quella in cui la spesa pro capite è più alta: oltre 1000 euro a testa spesi in slot machine.

Sono 49 i miliardi spesi di slotmachines e video lottery nel 2016, oltre la metà del totale delgioco d'azzardo. Quattro milioni e 900mila gli abitanti del Veneto che contano 35.088 apparecchi (29.860 slot e 5.288 Vlt). Alta la spesa pro capite anche in Abruzzo (terza in lista) dove di spendono 954 auro a testa; quarto il Veneto con 950 euro pro capite, quinta la Toscana con 898 euro a testa spesi in slot machine. È un caso il piccolo comune di Caresanablot, poco più di mille abitanti attaccato a Vercelli, dove la giocata pro capite in slot machine è la più alta d'Italia, 24.228 euro.

Ad esempio, Prato è la provincia con la spesa pro capite più alta (2.377 euro) in assoluto e a giocare sono soprattutto i cittadini cinesi, comunità molto radicata in quella provincia. La spiegazione sarebbe dovuta a una grande sala slot e giochi, "Las Vegas", presente in paese.

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