Gerusalemme capitale: Netanyhau a Bruxelles, posizioni distanti con Ue


Gerusalemme capitale: Netanyhau a Bruxelles, posizioni distanti con Ue

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Gerusalemme capitale: Netanyhau a Bruxelles, posizioni distanti con Ue

Dura risposta dell'Alto Rappresentante per la Politica estera e di Sicurezza comune dell'Ue, Federica Mogherini, al premier israeliano Benjamin Netanyahu oggi a Bruxelles, dopo due ore di discussione nel Consiglio Esteri in cui i ministri dei Ventotto si sono espressi sulla recente, controversa decisione del presidente americano Donald Trump di spostare l'ambasciata Usa nello Stato ebraico da Tel Aviv a Gerusalemme. E anche se non c'è una specifica iniziativa dell'Ue, ha proseguito l'Alto rappresentante, "noi stiamo lavorando attivamente con i nostri partner, compresi gli Stati Uniti e altri attori nella regione, con un chiaro orizzonte, che è quello dei due Stati, nel quadro di negoziati diretti, accompagnati da una cornice internazionale regionale". La pace è basata sul riconoscimento della realtà. Il problema più grande dell'Europa - ha continuato Netanyahu - è il flusso di persone che scappano dalle zone di guerra del Medio Oriente, che è minacciato sia dall'islamismo militante sunnita, sia da quello sciita, guidato dall'Iran. Insomma, ha spiegato l'Alto Rappresentante, "il punto è avere uno Stato d'Israele riconosciuto con Gerusalemme come capitale entro le linee di demarcazione del 1967, e uno Stato palestinese con Gerusalemme al di là delle linee di demarcazione del 1967 riconosciuta come sua capitale". "E crediamo che l'unica strada per raggiungere questo obiettivo sia un negoziato diretto tra israeliani e palestinesi" scrive oggi la Mogherini sul suo blog. "Su questa posizione resta Unione europea e restano i suoi Stati membri".

E' stato bravo però Netanyahu ha mostrare al modo libero il vero volto di queste amebe politiche, lo zero cosmico della politica europea in Medio Oriente, una politica che dovrebbe essere attenta alla pace ma che finanzia la ANP che devolve quei soldi al pagamento dei vitalizi dei terroristi, una politica che si riempie la bocca della parola "Diritti" ma che non riesce a condannare gli attacchi nazi-islamici agli ebrei in Europa e non dice una parola né sulle gravissime minacce iraniane a Israele né sui missili che piovono sullo Stato Ebraico. "Può tenere le sue aspettative per altri, perché dai Paesi Ue questo non avverrà".

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