Dell'Utri, il tribunale prende tempo sulla scarcerazione. Il pg: "Resti in prigione"

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Dell'Utri, il tribunale prende tempo sulla scarcerazione. Il pg:

Il cofondatore di Forza Italia sta scontando a Rebibbia una condanna a 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. "Dopo l'udienza del 5 dicembre - fa quindi sapere -, con la richiesta di riconoscere l'incompatibilità con il regime carcerario per motivi di salute, sono rimasta particolarmente colpita dalla decisione del sostituto procuratore generale di Roma". "Giudici liberate mio marito Marcello, è gravissimo, non può restare in cella", ha scritto Ratti. Questa consulenza è stata depositata in data 17 novembre 2017, nella stessa erano anche indicate alcune strutture ospedaliere in cui mio marito avrebbe potuto recarsi. "A distanza di pochi giorni, gli stessi periti sono stati smentiti da chi ha affidato loro l'incarico".

I periti del tribunale e i consulenti della procura ritengono che le condizioni di salute del 76enne ex senatore siano compatibili con la detenzione in carcere.

"Speriamo che il Tribunale non perda di vista il problema - hanno affermato gli avvocati Alessandro de Federicis e Simona Filippi - e cioé che un uomo di 76 anni, da diverso tempo, sta espiando la sua pena girando per vari reparti ospedalieri per evidenti problemi di natura oncologica e cardiocircolatoria".

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