Boom di influenza, è ondata di pazienti nei pronto soccorso della Bat

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Boom di influenza, è ondata di pazienti nei pronto soccorso della Bat

"Come delegati Rsu Cobas P.I. Usl Toscana Centro nel denunciare il caos organizzativo e gestionale al Pronto Soccorso e alle Medicine del presidio ospedaliero Serristori chiediamo l'aumento del personale, il rispetto dei diritti dei lavoratori a operare in sicurezza e non esporsi a un rischio clinico per stress lavoro correlato, il ripristino dei posti letto soppressi e in via emergenziale una risposta concreta all'attuale situazione di emergenza che dia una risposta assistenziale dignitosa agli utenti parcheggiati nelle barelle". Il Piemonte si prepara ad affrontare l'emergenza come già avvenuto lo scorso anno, quando gli ospedali dovettero chiedere aiuto alle cliniche private per curare tutti i malati. Secondo la Regione Liguria, ha retto il sistema dell'emergenza che nei quattro giorni delle feste di Natale ha garantito una risposta adeguata al maggior afflusso di pazienti grazie all'attuazione del piano predisposto da Regione e Alisa.

È stato un Natale di superlavoro per gli operatori in servizio al Pronto soccorso dell'ospedale Perrino.

"Rispetto al vecchio pronto soccorso - spiega ancora il professor Alessandro Masella - c'è un ampliamento dell'area critica e questo ci consente di migliorare la gestione dell'emergenza - urgenza". I codici rossi non sono mancati e sono stati gestiti, ovviamente, con priorità massima ed estrema professionalità anche se non sempre si riesce a cambiare il decorso di patologie fatali: un uomo arrivato in arresto cardiaco, ad esempio, è spirato dopo essere stato ripreso per ben tre volte dal personale in servizio. Nell'area di crisi sono stati occupati i posti letto disponibili.

- Ospedale Gaslini: nella giornata del 25 dicembre in pronto soccorso sono transitati 148 pazienti (133 codici verdi, 5 gialli, 9 bianchi, 1 rosso). Non è un titolo da cinepanettone, ma quanto accaduto a Torrette, dove nella mattinata di lunedì si sono registrati picchi di attesa fino a 6 ore e un incremento degli accessi del 50%.

Ma le novità sono si fermano qui e il direttore del pronto soccorso che ha curato in prima persona "gli spazi" spiega gli allestimenti. Nella giornata del 26 dicembre il flusso dei pazienti è aumentato, ma si è proceduto senza criticità di rilievo. Per loro l'influenza è più impattante.

Da un punto di vista di accesso ai servizi e dell'orientamento, l'unità operativa è collegata con percorsi facilitati con i reparti clinici di degenza e con gli ambulatori ospedalieri e territoriali, mentre sul fronte della semplificazione dei percorsi e di snellimento delle liste d'attesa, parte del Pronto soccorso un servizio che, attraverso una postazione Cup istallata nei nuovi locali, consentirà ai medici di effettuare direttamente in sede le prenotazioni delle visite specialistiche e degli esami urgenti per i pazienti visitati nella struttura.

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