Agcom diffida Amazon: "Svolge servizio postale, quindi rispetti obblighi previsti dalla legge"

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Agcom diffida Amazon:

Le società devono "regolarizzare la propria posizione - scrive l'Agcom - con riferimento al possesso dei titoli abilitativi necessari per lo svolgimento di attività qualificabili come servizi postali".

Quindi è attività postale il servizio di consegna che ha a oggetto prodotti offerti direttamente dai venditori e recapitati ai clienti finali attraverso società controllate da Amazon, nonchè il servizio di recapito presso gli armadietti automatizzati svolto da società del gruppo Amazon.

Se da lato è infatti vero che il contributo di 614 euro richiesto per accreditarsi come operatore postale di certo non spaventa un colosso che nell'ultima trimestrale ha registrato ricavi da oltre 43 miliardi di dollari, dall'altro lo è altrettanto il fatto che essere classificato come operatore postale in Italia - dove sono già attivi 4.274 realtà di questo tipo - significherebbe dover applicare il contratto collettivo di lavoro del settore e quindi andare a colpire il colosso americano lì dove gli scioperi dello scorso 24 novembre, durante il Black Friday, avevano già colpito duramente: la spinosa questione dei contratti.

Per l'Agcom l'attività di queste società, così come quella svolta dai principali corrieri utilizzati da Amazon, è un servizio postale alla luce della normativa nazionale e dell'Unione europea e come tale, per essere svolta, bisogna avere un particolare titolo abilitativo. È quanto si legge in una nota della stessa Autorità. Amazon ormai ha un servizio di streaming video, produce serie TV, possiede il Washington Post, ha acquisito la catena di supermercati Whole Food e gestisce la più grande infrastruttura di server al mondo. La società dovrà essere in regola con le disposizioni in materia di condizioni di lavoro previste dalla legislazione nazionale e dalle contrattazioni collettive di lavoro di riferimento vigenti nel settore postale, adeguarsi agli adempimenti contributivi nei confronti del personale dipendente impiegato e adottare una carta dei servizi nei confronti degli utenti. Come ad esempio una maggiore trasparenza sui reclami degli utenti e sulle tariffe.

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