Va calcolata una sola volta

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Va calcolata una sola volta

Lo chiarisce il Tesoro in una circolare, dopo i casi di alcuni Comuni che avevano erroneamente calcolato l'importo con un eccessivo esborso da parte dei contribuenti. "Il Comune di Lecce ha fatto bene ad attendere il parere del Ministero per sapere come comportarsi nella vicenda della erronea applicazione della Tari laddove la quota variabile dell'imposta fosse stata calcolata più volte - spiega il capogruppo Pd, Antonio Rotundo - Ora che il Ministero ha chiarito che per quanto riguarda le pertinenze (garage, cantine, ecc.) la quota variabile deve essere calcolata una sola volta e che i Comuni dovranno rimborsare tutti coloro i quali hanno subito un calcolo errato della Tari a partire dal 2014, credo che il Comune di Lecce dovrà procedere in questa direzione facilitando l'operazione rimborso a tutti coloro che ne hanno diritto". Un modo diverso di calcolare la tassa sui rifiuti da parte dei Comuni non trova nessun supporto normativo, perché conduce a sommare la quota variabile tante volte quante sono le pertinenze, moltiplicando senza motivo il numero degli occupanti dell'utenza domestica e facendo lievitare l'importo della TARI.

La circolare definisce quindi che, con riferimento alle pertinenze dell'abitazione, appare corretto computare la quota variabile una sola volta in relazione alla superficie totale dell'utenza domestica.

"Come tutti sanno la TARI (Tassa sui Rifiuti) è un tributo destinato a finanziare la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti ed è dovuta da chiunque possieda, detenga ed utilizzi, a qualsiasi titolo, un immobile". Cioè per reperire i 12 milioni l'anno richiesti indebitamente e per errore dal Comune si spenneranno altri incolpevoli contribuenti!

L'istanza di rimborso in parola deve essere proposta, in base all'art.

Non si può richiedere il rimborso nei casi in cui i Comuni che hanno realizzato sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico hanno introdotto una tariffa avente natura corrispettiva al posto della TARI, come permesso dal comma 668 dell'art. 1, comma 164, della legge 296/2006, entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento.

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