Usa, Trump nelle Filippine: con Duterte rapporti ottimi

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Usa, Trump nelle Filippine: con Duterte rapporti ottimi

Il presidente Usa Donald Trump ha celebrato l'"ottimo rapporto" con il collega filippino Rodrigo Duterte, che si è autodenunciato come killer e promuove una sanguinosa campagna anti-droga che contempla secondo le accuse omicidi di massa, mentre i due leader hanno scambiato scherzi e battute a Manila.

"Abbiamo rapporti ottimi. E' andato tutto bene". Il capo dello Stato Usa è a Manila con altri 18 leader dell'Associazione delle nazioni del Sudest asiatico Asean, in un vertice di due giorni ultima tappa del suo tour asiatico, dominato dalla crisi nordcoreana. E sono felice di essere qui.

Non una parola sugli squadroni della morte che da luglio 2016 a oggi hanno ucciso diverse migliaia di persone perché sospettate di avere a che fare con il traffico di sostanze stupefacenti (3.900 morti secondo la stessa polizia filippina, più di 10.000 secondo diverse organizzazioni internazionali).

Non a caso Trump - e per questo è stato criticato - nel suo discorso non ha fatto nessun riferimento ai diritti umani. Mentre i giornalisti venivano scortati fuori dalla stanza, uno di loro ha lanciato una domanda sui diritti umani, al che Duterte ha reagito parlando di "spie" dei media. Un tema tra l'altro che Trump ha evitato di evocare durante l'intero suo viaggio in Asia. "E' stato un successo" ha detto Trump a Duterte aprendo l'incontro. "I diritti umani - ha detto la portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders - sono stai affrontati brevemente nell'ambito della lotta alle droghe illegali portata avanti dalla Filippine".

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