Tari: il ministero conferma ufficialmente l'errore commesso dai Comuni sulla quota variabile

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Tari: il ministero conferma ufficialmente l'errore commesso dai Comuni sulla quota variabile

Ieri il Ministero dell'Economia ha inviato una circolare in cui conferma che Milano e qualche centinaio di comuni hanno sbagliato a moltiplicare la quota variabile anche ai garage/box. Andiamo a scoprire nel dettaglio come ottenere il rimborso.

La circolare. Nella circolare, il Tesoro spiega che "un diverso modus operandi da parte dei comuni - è scritto nella circolare - non troverebbe alcun supporto normativo, dal momento che condurrebbe a sommare tante volte la quota variabile quante sono le pertinenze, moltiplicando immotivatamente il numero degli occupanti dell'utenza domestica e facendo lievitare conseguentemente l'importo della TARI". "Con riferimento alle pertinenze dell'abitazione appare corretto computare la quota variabile una sola volta in relazione alla superficie totale dell'utenza domestica", recita il documento inviato ai sindaci.

Accertato l'errore, come riavere indietro quanto versato in più?

In merito alle notizie di stampa relative alla non corretta applicazione della parte variabile della Tari sulle pertinenze (errore di calcolo che vede coinvolte numerose città italiane), il sindaco di Rosolini Corrado Calvo, l'Assessore al Bilancio e Finanze Giorgia Giallongo e il Responsabile dei Servizi Finanziari Carmelo Lorefice precisano che la tassa rifiuti è sempre stata applicata correttamente.

Il Comune sbaglia il calcolo Tari e a pagare saranno i contribuenti. Allo stesso modo, non dovranno rimborsare nulla i Comuni che provano a misurare la quantità di rifiuti prodotta da ciascun nucleo familiare.

Se il contribuente riscontra un computo sbagliato può chiedere il rimborso per tutte le annualità per cui ha pagato di più, a partire dal 2014, anno in cui è entrata in vigore la TARI, che venne infatti introdotta dall'art. Molti aspetti e casi particolari, però, non sono stati chiariti e porteremo all'attenzione del Governo le numerose istanze e le richieste che ci giungono dai diversi Comuni interessati dalla vicenda.

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