Tari: guida passo passo per farvi rimborsare

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Tari: guida passo passo per farvi rimborsare

Forti della circolare diffusa ieri dal ministero delle Finanze, che ha confermato la loro tesi, Vinci e Sorbello ribadiscono l'invito al Comune di verificare tutti i casi in cui la quota variabile è stata ripetuta per ogni pertinenza autonoma dal punto di vista catastale e di procedere d'ufficio al rimborso. Ciò chiarito, con riferimento alle pertinenze dell'abitazione "appare corretto computare la quota variabile una sola volta in relazione alla superficie totale dell'utenza domestica". Qualche Comune ha cioè adottato un calcolo in base al quale la parte variabile della tassa (composta da una quota fissa e una variabile) è stata moltiplicata per il numero delle pertinenze: per questo, sono risultati importi più elevati rispetto a quelli che sarebbero risultati applicando la quota variabile una sola volta.

"Dopo le prime notizie di stampa su un possibile errore nel calcolo del tributo abbiamo dato mandato alla Andreani Tributi (l'azienda che si occupa per conto del Comune delle imposte comunali) di avviare le opportune verifiche" ha spiegato Calculli. Per superficie totale dell'utenza domestica si intende la somma dei metri quadri dell'abitazione e delle relative pertinenze. Basta presentare istanza entro cinque anni dal giorno del versamento. "Le tariffe applicate nel Comune di - ha aggiunto - sono regolarmente pubblicate sul sito istituzionale e possono essere riscontrate con le bollette già in possesso dei contribuenti, oltre che con quelle in corso di recapito per il saldo 2017". "In quanto lo stesso nucleo familiare produce sempre lo stesso quantitativo di rifiuti, pur possedendo più immobili (utenze domestiche) non locati e nello stesso comune dell'abitazione principale".

Rimborsi. Qualora il contribuente riscontri un errato computo della parte variabile della tassa sui rifiuti effettato dal Comune o dal soggetto gestore del servizio può chiedere il rimborso del relativo importo in ordine alle annualità a partire dal 2014, anno in cui la Tari è entrata in vigore.

Ma l'Assessore al bilancio Tasca ci fa capire l'idea di fisco rapace della sinistra: per rimborsare chi ne ha diritto il Comune applicherà un aggravio del 17% a tutti i milanesi sprovvisti di garage.

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