Tari gonfiata: per anni pagata il doppio per un errore

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Tari gonfiata: per anni pagata il doppio per un errore

La vicenda è emersa dopo che il Sottosegretario al ministero dell'Economia, Pier Paolo Baretta, rispondendo a una interrogazione parlamentare dei Cinque stelle, ha confermato che in molti Comuni italiani si è verificata un'errata interpretazione della legge di primo livello sulla tassa dei rifiuti.

Il Codacons ha preannunciato una valanga di cause contro i Comuni.

. Ma il Comune di Genova rassicura che la quota in questione è stata fatta pagare correttamete solo una volta. Ma il Sole 24 Ore l'ha inserita fra quelle che avrebbero applicato un calcolo illegittimo: "Basta un esame dei regolamenti comunali per capire che il problema è diffuso:il calcolo illegittimo si presenta in varie forme in sei capoluoghi di Regione su 18 (Trento e Bolzano non rientrano nel censimento perché applicano la "Tari puntuale", che misura il peso effettivo dei rifiuti prodotti dai contribuenti), ma il problema torna anche in città medie come Andria, Rimini o Siracusa e si ripete centinaia di volte nei piccoli Comuni", scriveva già a fine ottobre. "In concreto, riprendendo l'esempio fatto da alcuni quotidiani, per una casa di 125 metri metri quadrati in totale, di cui 100 di abitazione, 15 di garage e 10 di cantina, a Rimini la tassa viene calcolata con una quota fissa rapportata a 125mq. più una sola quota variabile rapportata al numero degli occupanti". Si ricorda che il tributo dal 2013 risulta suddiviso per le utenze domestiche in 2 quote: variabile, determinata in base al numero di componenti il nucleo familiare che occupano l'abitazione; fissa, determinata in base all'estensione della superficie imponibile.

"Non possiamo tollerare che il rimborso sia subordinato ad una richiesta, addirittura motivata da parte dei Cittadini" - prosegue Di Lieto - "perchè così facendo i furbetti della tariffa potranno farla franca, sperando che l'inerzia della popolazione nel proporre istanze di rimborso, possa salvare le casse comunali".

Il Codacons sollecita l'intervento della Magistratura contabile affinché tutti gli amministratori che hanno utilizzato infimi trucchetti per far cassa sulle spalle della popolazione siano chiamati a rispondere del grave danno erariale causato.

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