Strasburgo, si decide sulla sua candidabilità di Berlusconi

Share

Strasburgo, si decide sulla sua candidabilità di Berlusconi

E' a Merano oggi Silvio Berlusconi, mentre a Strasburgoi la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo deciderà del suo ricorso contro la legge Severino. La decisione attesa a breve.

L'aula e le atre sale della corte strapiene, si contano 550 persone accreditate per l'udienza composte da una quarantina di giornalisti italiani ma anche di altri Paesi europei (Francia, Germania ecc.). Ad assistere sono arrivati gruppi di studenti, avvocati e giuristi da tutta Italia, ad esempio dall'Università Ca' Foscari di Venezia, da Padova, da Lecce, dalla Lumsa di Roma, ma anche dall'estero.

La Corte di Strasburgo ha tenuto a precisare che questi numeri sono usuali durante le udienze, quando non è raro vede l'en plein.

Berlusconi decadde da senatore in seguito alla sua condanna in via definitiva a 4 anni di reclusione per evasione fiscale nell'ambito del processo Mediaset (tre anni sono stati "scontati" grazie all'indulto del 2006). "Non era giustizia ma ma un anfiteatro romano in cui una maggioranza di pollice versi o pollici in alto decidono se uno va su o giù". In questo caso c'è anche un impatto sulla politica, ma è un diritto riconosciuto ad ogni cittadino, consente alla Corte anche di formulare delle valutazioni sulle leggi che i singoli stati hanno assunto. Il mio ruolo nella prossima campagna elettorale è comunque già chiaro: "indipendentemente dalla candidabilità, sarò in campo per portare il centrodestra al governo del paese", afferma Berlusconi in un colloquio su Repubblica. La magistrata ha riepilogato in francese i fatti e ha ricordato "l'intreccio fra la vicenda giudiziaria di Silvio Berlusconi e quella elettorale", con le date e le successive decisioni del Senato.

Share

Pubblicità



© Molisedoc. Tutti i diritti riservati.