Strage all'hotel Rigopiano, le intercettazioni: "La gente sta morendo"

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Strage all'hotel Rigopiano, le intercettazioni:

Stessa preoccupazione da parte di Giuseppina Manete, ufficio stampa della Provincia di Teramo, che alle 21:45 dello stesso giorno aveva scritto a Ruffini "Qui conteremo i morti per carenza di soccorsi, forse non vi state rendendo conto". Che quando arriva il turno della richiesta del direttore dell'hotel Rigopiano, da ore completamente isoalto, risponde bruscamente: "Quello dell'albergo non deve rompere il c.".

Sono solo alcuni estratti delle conversazioni telefoniche intercettate dal Nucleo ecologico dei Carabinieri di Pescara e rientrate nelle carte dell'inchiesta sulla tragedia di Rigopiano nella quale, il 18 gennaio scorso, sono morte 29 persone delle 40 che si trovavano all'interno o nei pressi della struttura, travolta da una valanga di proporzioni immense, il cui distacco è stato favorito dalle eccezionali nevicate dell'inverno 2017. Un'ora prima della tragedia, un dipendente Anas parlando con un responsabile della Provincia, della turbina da inviare dice: se dobbiamo liberare la spa, ci andiamo a fare pure il bagno.

"Cioè, ho capito che dobbiamo arrivare fin lì, però insomma è una bella tirata, lo sai meglio di me", aggiunge Ricca. Nelle considerazioni finali, si rileva che "nessun commento è necessario ad evidenziare ulteriormente come l'addetto non abbia né risposto né richiamato il sindaco di Farindola quando questi aveva tentato di contattarlo ben prima della terribile nota slavina". "Il presidente chiede che sia aperta subito la strada per Abbatteggio", "il presidente vuole uno spazzaneve per la strada di Passolanciano", elenca al telefono Di Blasio con il suo capo Paolo D'Incecco, dirigente del servizio viabilità. D'Incecco a quel punto chiede se se ne parli per la mattina seguente e il dipendente dell'Anas conferma che "sì, almeno domattina, anche perchè quello con la turbina fino a mò ha faticato.".

I due conversano telefonicamente con D'Incecco che si trova a casa per problemi di salute. Poi interviene Di Marco.

Nell'informativa si prende in esame anche la relazione del geologo Luciano Sbaraglia inserita nel progetto di ristrutturazione dell'hotel: secondo quanto evidenziato "Sbaraglia era consapevole che l'hotel Rigopiano sorgeva in un'area montana in forte pendenza".

"Marasco si è rivenduto come un buon risultato la turbina di Celano...io domani lo faccio cacciare Marasco...per i traffici che stabilisce sul piano relazionale, lui non deve parlare con nessuno.mo' ti faccio vedere che gli faccio...chiamalo sto coglione e vedi dove sta la turbina".

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