Sequestro della raffineria Eni, a Taranto scatta il panico: code ai distributori

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Sequestro della raffineria Eni, a Taranto scatta il panico: code ai distributori

La Guardia di Finanza ha sempre cercato di debellarlo sequestrando le autobotti che dichiaravamo meno carburante di quanto ne trasportassero.

Le indagini del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma, che hanno valorizzato anche le parallele e convergenti attività investigative affidate dalle Procure di Prato e Frosinone ai Reparti del Corpo di Firenze e Frosinone, hanno riguardato condotte illecite commesse, in particolare, nella delicata fase dell'estrazione dai depositi fiscali di Gpl, gasolio e benzina, momento in cui sorge il debito d'imposta. Nonostante le rassicurazioni, il messaggio continua a girare anche oltre la provincia di Taranto dove ieri gli automobilisti si sono affrettati a correre ai ripari presso i distributori, formando lunghe code. Modificando le variabili del volume, della temperatura e della densità dei carburanti è stata messa in opera una commercializzazione di quantitativi superiori rispetto a quelli che risultavano dalla documentazione contabile. Attraverso l'esame della documentazione e dei supporti informatici acquisiti in sede di perquisizione, i controlli su strada della movimentazione dei carburanti e le consulenze tecniche disposte dall'Autorità Giudiziaria, è stata accertata la sottrazione al pagamento delle accise gravanti su quasi 40 milioni di litri di prodotti, con conseguente evasione di circa 10 milioni di euro di tasse non pagate. Sono 18 le persone indagate a vario titolo, direttori, responsabili operativi e dipendenti di depositi e raffinerie, nonché funzionari di uffici metrici.

Il sequestro preventivo dei contatori di prodotti petroliferi nei depositi e nelle raffinerie Eni, tra le quali quella di Taranto, è una diretta conseguenza degli esposti da noi presentati e ripetuti nel corso di questi anni proprio in riferimento ai contatori.

Il sequestro è finalizzato a impedire l'uso di sistemi di misurazione alterati o alterabili, inidonei a garantire la necessaria affidabilità ai fini fiscali.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano.

Il giochetto scoperto questa volta ha orizzonti molto più vasti. L'Eni si difente ritenendosi parte lesa nella vicenda e respingendo ogni responsabilità.

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